Economia

Tagli da 1mln di euro del Comune sui servizi di assistenza domiciliare, lavoratrici protestano

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo nota del sindacato COBAS sullo sciopero delle lavoratrici ADI-SAD.

Il Sindacato Cobas ha proclamato lo sciopero per la intera giornata di Venerdì 7 Febbraio delle oltre 40 lavoratrici del servizio di assistenza domiciliare, chiamato ADI-SAD, dove sono previsti tagli economici del Comune di Brindisi per un milione di euro l’anno, inserito nel piano generale di predissesto economico dell’Ente.

La giornata di sciopero prevede il sit in davanti il Comune di Brindisi a partire dalle ore 9,00 e una delegazione di lavoratrici che incontrerà il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, alle ore 11,30 per chiedere quali sono esattamente le decisioni prese per il servizio perché fino ad oggi non si è capito assolutamente nulla.

Ci troviamo in una situazione di proroga del servizio Adi-Sad decisa dal Comune di Brindisi di tre mesi che si concluderà il 31 marzo , dopo si prevede il vuoto.

Il Sindacato Cobas contesta fortemente l’operato dell’Amministrazione Comunale che non ha provveduto nel frattempo a collaborare  nell’individuare  possibili soluzioni alternative al licenziamento di queste lavoratrici.

Si parla insistentemente di colloqui con l’Asl da parte del Comune di Brindisi di cui non si trova traccia assolutamente.

Ricordiamo che l’Asl attraverso una cooperativa gestisce per tutta la Provincia il servizio di assistenza domiciliare integrata ; fa parte sempre la stessa Asl  di diversi piani di zona come quello che comprende Brindisi e San Vito.

Una situazione di estrema indeterminatezza per un servizio necessario per centinaia di anziani le cui famiglie stanno raccogliendo centinaia di firme a sostegno del mantenimento del servizio.

Il Sindacato Cobas in questa situazione di drammatici tagli del Comune ai servizi dei cittadini sta faticosamente cercando di costruire  possibili soluzioni rivolte ad evitare i licenziamenti di fine Marzo di oltre 40 lavoratrici.

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