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CODIV-19, sanificazione dell’aeroporto di Brindisi: 45mila euro per termoscanner. A breve l’ok dal Ministero per controlli su tutti i voli

BRINDISI – Con il probabile primo caso in Puglia di coronavirus, tutti gli enti stanno correndo ai ripari, anche se il ruolo principale lo recita proprio il cittadino, che dev’essere assolutamente scrupoloso e cosciente dell’allarme, la cui diffusione si estende a macchia d’olio. Aeroporti di Puglia si è fatta carico di 45mila euro circa per l’acquisto dei termoscanner.

Primo possibile caso, dunque, di un cittadino affetto dal COVID-19 in Puglia. Un ragazzo di 33 anni di Torricella, in provincia di Taranto, è risultato positivo al primo test del virus. Nei prossimi giorni, si attende la conferma della seconda istanza, da parte dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma. A comunicarlo è stato il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano tramite la sua pagina Facebook. Il paziente, tornato lunedì da Codogno, in Lombardia, focolaio del virus, è in isolamento sin dalla giornata di martedì presso il reparto Malattie Infettive dell’ospedale San Giuseppe Moscati di Taranto. Pare che il decorso dell’influenza sia, però, regolare ed allo stato senza complicazioni. Il ragazzo è partito lunedì dall’aeroporto di Mapensa, direzione Brindisi.

Aeroporti di Puglia, già nei giorni scorsi, lavorando in via precauzionale con tutto il personale, ha inviato al Governo una serie di richieste per attuare misure cautelative contro, appunto, il COVID-19. Prime fra tutte, la fornitura di termometri, mascherine e termoscanner e quella di effettuare una serie di controlli capillari su tutti i passeggeri in arrivo in Puglia provenienti da ogni volo e non solo da Roma. Pare che Bari abbia adottato tale iter già nella giornata di ieri. A Brindisi si attende il termine dei tempi tecnici a cui seguirà l’ok da parte del Ministero, che dovrebbe arrivare nelle prossime ore.

Per quanto riguarda, invece, la fornitura di mascherine, termometri e termoscanner, da Roma avrebbero fatto sapere che non vi sono somme tali da accogliere l’istanza. Così, AdP si è fatta carico dell’acquisto di tutto il materiale necessario, investendo circa 45mila euro nell’acquisto di termoscanner, proprio per individuare eventuali passeggeri affetti dal virus.

Intanto, l’aeroporto di Brindisi ha adotto anche altre misure per prevenire o limitare il contagio. L’intera struttura con tutti i suoi intercapedini, infatti, è costantemente monitorata e lavata con detersivi speciali. Fondamentale l’apporto di volontari. Ogni operatore lavora con mascherine e guanti.

Tommaso Lamarina

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