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Adoc interviene su limitazione vendita al dettaglio e consegne a domicilio

Si moltiplicano in questi giorni le iniziative nel settore commercio per far fronte al blocco delle attività a seguito delle disposizioni del Governo centrale e degli enti locali per contrastare la diffusione del Covid – 19.

Fermo restando la necessità di garantire un servizio utile alla collettività, non vanno trascurati alcuni aspetti fondamentali che in condizioni normali regolano il rapporto tra esercente e consumatore sia sotto il profilo della qualità e salubrità dei prodotti, dei costi ed il rispetto delle norme igieniche sanitarie legate al confezionamento, trasporto e consegna a domicilio. Le restrizioni in atto limitano la scelta e lazione di controllo del consumatoreesercitata normalmente presso le rivendite.

Gli approvvigionamenti o gli ordini non avvengono più in base al rapporto di fiducia, alla convenienza o sulla base di esigenze personali quanto sulla presenza commerciale nel quartiere di residenza. Un quadro che vede penalizzate le aree periferiche che soffrono maggiormente anche sotto il profilo economico.

Quanto sopra, espone i consumatori a possibili incrementi dei prezzi o ad un acquisto di prodotti di dubbia qualità. Capitolo a parte le consegne a domicilio. Alcune amministrazioni comunali, tra cui quella del capoluogo, fanno da cassa da risonanza sui portali web istituzionali e suisocial pubblicando lelenco delle attività che forniscono il servizio a domicilio.

Una comunicazione che riteniamo non esaustiva per certi aspetti con il rischio di esercitare solo una mera operazione pubblicitaria. Riteniamo che le informazioni divulgate vadano integrate dai costi applicati per la consegna e dai link delle attività a cui collegarsi per prendere visione dei prodotti e dei relativi costi oltre che delle misure attuate per garantire igiene e sicurezza nella consegna.


A monte di quanto sopra esplicitato, auspichiamo un provvedimento delle amministrazioni comunali che definisca quanto prima le corrette pratiche per esercitare le attività di consegna in sicurezza ed uniniziativa delle stesse attività commerciali al fine di rendere note le misure adottate.

I diritti dei consumatori e le tutele non vanno in quarantena!

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