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Addio a Romeo Tepore, Brindisi perde una delle figure più rappresentative della sua storia

Tra le tristi notizie che in questi giorni si susseguono ho l’infelice compito di comunicare che Romeo Tepore, lo storico papà della Brindisi in Bicicletta, nelle prime ore del mattino di oggi, Lunedì 23 marzo 2020, è venuto a mancare dopo una estenuante lotta contro il Covid-19.
Alla notizia, arrivata alle prime ore del mattino, hanno fatto seguito numerosi messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia, la moglie Rosa, i figli Manlio e Simona e i nipoti, dall’intera comunità brindisina e dalle numerosissime persone che hanno conosciuto Romeo per motivi sportivi e lavorativi e i tanti amici e conoscenti che oggi si stringono al dolore dei suoi parenti.
In una intervista di qualche mese fa lo avevo, a ragion veduta, definito “il Decano del Ciclismo brindisino, uno dei più esperti, se non il più esperto della materia in Puglia“. Classe 1937, fondatore e presidente per anni della ASD US ACLI Fausto Coppi, impegnato per oltre 60anni nel Ciclismo italiano ed internazionale come ciclista a sua volta nelle categorie Esordiente, Allievo e infine Dilettante, dal 1955 al 1963 con l’UVI – Unione Velocipedistica Italiana, (che poi è diventata FCI – Federazione Ciclistica Italiana) e dal 1964 dopo aver ottenuto la licenza di Direttore Sportivo di Società tesserato UVI, ha ricevuto dalla Federazione incarichi importanti da Fiduciario a Presidente Provinciale e membro del Consiglio regionale. Ha fatto parte del Comitato di Tappa del Giro d’Italia a Brindisi nel 1971 e come organizzatore del Campionato Mondiale di Ciclismo su Strada del 1976 ad Ostuni. In 82 anni di vita, oltre al suo impiego principale in Camera di Commercio, dove è entrato da inserviente e ne è uscito in pensione da Funzionario, oltre al ciclismo, ha dato il meglio di se in diversi ambiti, da organizzatore di eventi a fotografo. Romeo resta infatti un  punto di riferimento per la storia brindisina in fatto di fotografia avendo accumulato negli anni un archivio che oggi illustra una buona parte della storia del Capoluogo Adriatico. Ha ideato e portato avanti fino allo scorso anno Brindisi in Bicicletta, 36 edizioni del raduno cicloturistico più caratteristico della città brindisina, una idea rivoluzionaria senza eguali in Italia.
Ho avuto l’onore di intervistarlo in occasione della notizia della tappa del Giro d’Italia 2020 che si sarebbe dovute concludere il prossimo 16 maggio a Brindisi. Da quella intervista nè è scaturita la stesura di un libro biografico che mi ha voluto affidare dal titolo “Istantanee di una vita – Un viaggio lungo tre quarti di secolo”
Chiudo questo articolo con la prefazione che ho scritto per il libro che rappresenta il mio personale omaggio:
Ho conosciuto Romeo Tepore nell’aprile del 2007. Conducevo per l’emittente brindisina Radio Dara il programma ‘Sport e dintorni’, che avevo ideato per offrire spazio mediatico agli sport che di rado finiscono sotto i riflettori. In occasione della puntata dedicata al ciclismo, il Coni di Brindisi mi segnalò questo signore, icona territoriale del mondo della due ruote a pedali, i cui meriti erano stati già riconosciuti dal Coni Nazionale che nel 2004 gli aveva conferito la Stella di Bronzo al Dirigenti al Merito Sportivo. Ho un bel ricordo del tempo trascorsi in sala speaker e della promozione che facemmo alla “creatura” alla quale Romeo è più affezionato, ‘Brindisi in bicicletta’. Sono nato nel 1979; infanzia e adolescenza negli anni ‘80/’90. Quel raduno cicloturistico targato Asd ‘Fausto Coppi’ è stato ed è anche per me una tradizione immancabile.
Le nostre strade si sono divise fino al 2017, quando il destino ci ha portati a collaborare proprio per quell’evento, lui l’instancabile promotore, io, in qualità di giornalista addetto stampa della ‘Fausto Coppi’.
Ho imparato ad apprezzare il Romeo organizzatore, a comprendere l’uomo e ad ammirare lo sportivo e spesso gli ho consigliato di scrivere un libro sulla sua vita: sarebbe stata da esempio. Ma data per la sua indole riservata, non si convinceva.
Finalmente, in occasione del ritorno del Giro d’Italia a Brindisi, nel maggio 2020, gli ho strappato una intervista di commento alla notizia. In quella occasione una sua frase mi folgorò: ‘La bicicletta insegna cos’è la fatica. Insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di sé stessi’. Quella biografia andava raccontata, ed è nata quest’opera che ho l’onore di riportare.
Tra queste pagine scoprirete quelle istantanee che hanno caratterizzato la sua vita. Ma questa volta non si tratta di foto, benché Romeo, da buon appassionato, abbia dedicato gran parte del suo tempo ad immortalare scorci, momenti e monumenti della sua città quelli di una Brindisi che fu. Qui, con una punta di discrezione per la famiglia, ci regala un altro tipo di istantanee, quelle impresse nei suoi ricordi, nelle sue esperienze personali, nelle emozioni provate lungo tutta la sua esistenza”.

Ciao Romeo, un abbraccio fin lassù.

Nico Lorusso

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