AttualitàTerritorio

Rete fognaria provincia Brindisi, Appalto 14 Acquedotto Pugliese. I sindacati: “Rischi fiscali e DPI non forniti, gli Enti preposti verifichino per tutelare i lavoratori”

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa a firma delle segreterie territoriali di Brindisi di FENEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL sui lavoratori addetti alla rete fognaria e impiegati nell’appalto ambito 14 AQP  per inteventi nella città di Brindisi e della Provincia. Di seguito il testo:
“Le scriventi OO.SS. di categoria, avendo ricevuto alcune segnalazioni da parte dei lavoratori addetti alla rete fognaria, appalto ambito 14 AQP assegnato alla Conscoop Soc. Coop di Forlì, esecutrice dei lavori Co. Edi. R. Soc. Coop Brindisi, hanno chiesto agli organi preposti: Ispettorato del Lavoro ASL, SPESAL, di intervenire per sanare la problematica situazione che si è creata in emergenza epimediologica COVID-19. Le maestranze, infatti, hanno lavorato: il 50% a 6,40 ore giornaliere (7 giorni su 7) più gli interventi straordinari che sono stati pagati con la voce “trasferta Italia” e l’altro 50% sono stati sottoposti in CIGO.
Con questa lettera aperta vogliamo sottolineare che l’appalto dell’AQP prevede che gli interventi di questo genere si devono svolgere secondo una precisa turnazione: in coppia per quanto riguarda Brindisi e singolarmente per i comuni della provincia, ambito 14. Rispettando questa regola il committente paga il servizio. In considerazione di quanto avvenuto si deduce che l’azienda, per abbattere i costi, utilizzi la CIGO in maniera del tutto errata. A tale proposito si specifica che la denuncia da noi formulata rasenta i limiti dell’illecito da parte dell’AQP, non essendo possibile utilizzare la voce “trasferta Italia” per pagare lo straordinario, perché si costituiscono le potenziali basi per una evasione fiscale e contributiva. Per questi motivi e per tutelare i lavoratori da noi rappresentati chiediamo agli Enti preposti di verificare il rispetto della normativa legislativa e contrattuale in vigore in quanto dal momento in cui si è verificata l’emergenza epidemiologica i lavoratori hanno prestato il proprio lavoro senza avere a disposizione di tutti i dispositivi di protezione individuale previsti, messi a disposizione di questi ultimi da pochi giorni.”

Comment here