Cronaca

Eni-Versalis ‘ricatta’ Rossi: “Disponibili al dialogo solo se sindaco ritira ordinanza”

BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo fedelmente nota di Eni-Versalis.

“Come noto lo stabilimento Versalis (Eni) di Brindisi occupa una particolare rilevanza a livello nazionale poichè è sede di uno dei principali impianti di cracking italiani oltre che fortemente integrato all’interno del Petrolchimico. Lo steam-cracker di Brindisi rappresenta circa II 30% della produzione nazionale di etilene e si configura come uno tra i migliori in Europa per eccellenza tecnologica e per efficienza energetica. Le produzioni del connesso impianto polietilene sono destinate ad applicazioni di particolare rilevanza quali l’imballaggio alimentare e industriale, l’agricoltura e applicazioni farmaceutiche. I prodotti ad elevati standard di qualità per il settore farmaceutico permettono di sostenere le filiere strategiche per la produzione di imballaggi farmaceutici e medicali (quali ad esempio piccoli flaconi, bottiglie, tappi e sistemi di chiusura).

Si ritiene fondamentale riuscire ad assicurare Ia continuità delle produzioni e le usuali forniture alla filiera nazionale anche per le citate applicazioni di primaria importanza. In riferimento all’Ordinanza del Sindaco di Brindisi di sospensione immediata delle attività,  Versalis  conferma Ia totale estraneità del  proprio operato  agli  eventi contestati, ed evidenzia anche i profili che viziano gravemente tutti i provvedimenti sin qui emessi dall’Amministrazione Comunale di Brindisi alcuni dei quali:

– il sopralluogo di ARPA Puglia si e svolto pressoché in concomitanza temporale con l’emissione della prima ordinanza sindacale, che pertanto non poteva tenerne conto in alcun modo;

– nel corso del suo sopralluogo non sono stati effettuati da ARPA rilievi di alcun tipo ne sono state rilevate e tanto meno verbalizzate anomalie o manchevolezze di alcun genere sulla gestione Versalis sia in generale sia con specifico riferimento ai fenomeni odorigeni di cui ai provvedimenti sindacali che, pertanto, non vi possono trovare, nemmeno quale conferma successiva, fondamento per le assunzioni negli stessi riportate.

Dal Report di ARPA, di contra, si evince che la maggior parte dei casi in cui sono stati rilevati picchi di concentrazione di benzene sulle centraline di monitoraggio dell’aria di ARPA Puglia non sono ascrivibili alle unit@ operate da Versalis in quanto lo Stabilimento si trovava in posizione sotto vento rispetto alla localizzazione delle centraline stesse. Rendendo cosi impossibile la connessione causale tra I fenomeni registrati e le attività Versalis. Per maggiore dettaglio alleghiamo it documento “‘stanza di accesso agli atti e contestuale attivazione di tavolo tecnico.” Versalis che sempre ha cercato il dialogo con le istituzioni locali e profondamente rammaricata per le azioni messe in atto dal Sindaco senza alcuna preliminare indagine sulla realtà dei fatti, e pertanto conferma Ia propria disponibilità a partecipare ad un tavolo tecnico soltanto successivamente alla revoca dell’ordinanza del Sindaco e Ia consequente ripresa delle attività industriali. II tavolo  tecnico,  che  si  auspica  includa  tutti  le  parti  interessate  tra  cui  le Organizzazioni Sindacali, sara volto a definire il quadro tecnico complessivo della situazione ambientale delle aree interessate e delle sue cause effettive, nel pieno rispetto  delle  condizioni  di  massima  sicurezza  dell’attività  industriale  e  della necessaria salvaguardia del sistema produttivo e dell’attuale livello occupazionale”.

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