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Vendita di 560 alloggi comunali, monetizzare per costruire case popolari a Parco Bove. L’elenco completo

BRINDISI – Monetizzare per poi costruire alloggi popolari a Parco Bove, dopo il suo completo abbattimento, già in previsione. E’ questo lo scopo che il Comune di Brindisi vuole perseguire con la vendita di 560 alloggi comunali di sua proprietà. L’incognita rimane il prezzo, da definire. “Operazione mai fatta a Brindisi”, afferma Rossi.

Entro 15 giorni dalla pubblicazione della manifestazione d’interesse, Palazzo di Città stilerà una graduatoria dei soggetti aventi diritto all’acquisto dell’abitazione. Gli utenti, poi, avranno tempo fino al 30 settembre per decidere se acquistare o meno l’alloggio al prezzo che imporrà il Comune. In seguito, l’iter. Il piano è stato presentato questa mattina presso sala Mario Marino Guadalupi, alla presenza del Sindaco, Riccardo Rossi, dell’Assessore al Patrimonio e Case, Cristiano D’Errico, della dirigente del settore, Gelsomina Macchitella.

Nell’elenco degli immobili destinati a essere venduti, ci sono gli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’Ente, che si trovano in 24 strade fra Brindisi e Tuturano: Corte Santa Maria del Casale (Villaggio Pescatori), gli immobili abitativi in via Toscana, via Campania, via Marche, via Monsignor Francesco de Filippis, via Cappuccini, via Giuseppe Nardelli, via Gerolamo Aleandro, via Angelo Lanzellotti, via Monsignore Tommaso Valeri, in via Gioacchino Rossini, in vico Tommaso Rischinieri, via Santa Margherita, via Carlo de Marco, via de’ Castaldo, via San Nicolicchio, via Indipendenza, via Andrea della Monica, via de’ Carpentieri, via Crati, via Santa Maria Ausiliatrice, via Mecenate e via Cilento.

Tutto ciò, avviene dopo la deliberazione di Giunta Comunale del 31 dicembre 2019 e della ricognizione generale dell’intero patrimonio comunale e l’individuazione dei beni immobili non strategici per l’amministrazione, con la quale è stato approvato il piano di dismissioni comprendente i beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, ritenuti non strumentali
all’esercizio delle funzioni istituzionali e pertanto suscettibili di valorizzazione ovvero di alienazione. Palazzo di Città, dunque, intende rimpinguare le casse comunali con la vendita dei propri immobili, al fine di “rientrare nel Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale che prevede di indirizzare le maggiori risorse al riassorbimento dell’esposizione finanziaria dell’Ente nell’arco temporale previsto dal piano, tra le quali le entrate provenienti dall’alienazione del patrimonio immobiliare dell’Ente”. Però, il primo cittadino precisa: “Non serviranno per risanare le finanze del Comune, ma per costruire altre case popolari a Parco Bove”. E’ vero anche che senza una monetizzazione dei succitati alloggi, non si parlerebbe di una riqualifica del rione Paradiso.

Ravvisata, pertanto, la necessità, di accelerare ed agevolare le procedure di vendita del patrimonio abitativo, costituito da alloggi popolari, il Comune approva e procede alla pubblicazione Avviso pubblico per manifestazioni di interesse all’acquisto di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà del Comune di Brindisi, corredato da relativo schema di manifestazione di interesse ed elenco degli alloggi oggetto di vendita,  “indirizzato ai legittimi
assegnatari ovvero a coloro che hanno regolarizzato  la   posizione di occupante senza titolo, in possesso dei requisiti di permanenza, nonché ai  componenti del nucleo familiare, già conviventi con l’assegnatario al momento della pubblicazione dell’avviso”.

Quanto al prezzo della cessione, sarà “determinato dal prodotto della relativa rendita e dei coefficienti di riferimento, con una eventuale applicazione di una riduzione per anno di anzianità dell’immobile in assenza di interventi manutentivi negli ultimi anni”. Sarà comunicato dall’Amministrazione entro 15 giorni dalla ricezione della manifestazione di interesse.

“Stiamo avviando un percorso di ristrutturazione completa delle politiche abitative brindisine – afferma Rossi – la graduatoria, che entro luglio diventerà definitiva, consentirà l’assegnazione delle case secondo ciò che prevede la norma. Una graduatoria che riequilibra una situazione di fragilità dei cittadini. Questa vendita di circa 560 alloggi non ha nulla a che fare con il piano di riequilibrio; tutti i proventi che realizzeremo saranno messi a disposizione delle politiche abitative: nuovi appartamenti che verranno assegnati in funzione della graduatoria. Il terzo aspetto riguarda il cambio di appartamento: negli anni, maturano condizioni differenti, magari cresce il nucleo familiare e si ritiene di aver bisogno di un appartamento più grande. Anche su questo c’è un avviso pubblico. E’ importante che tutto ciò avvenga nella legalità e trasparenza”.

Tommaso Lamrina

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