CronacaNotizie in primo piano

La picchia e rinchiude in un B&B, la Polizia la libera. Arrestato il fidanzato, un brindisino di 26 anni

Costretta con la forza a prostituirsi, oltre a minacce, vessazioni e botte di una violenza inaudita.
Ha dovuto sopportare tutto ciò per tre mesi, 90 giorni da incubo per giovane donna che ha subito tutto questo dalla persona che amava, credendo di essere corrisposta, il suo fidanzato di 26 anni, un brindisino le cui iniziali sono E.M. che è finito in manette, arrestato in flagranza di reato, dagli agenti della sezione volanti della Questura di Lecce intervenuti all’interno di un B&B del Capoluogo Salentino dove l’uomo costringeva la ragazza a farsi pagare promettendo sesso con sconosciuti e gestendo lui gli “affari”. Lei ora è ricoverata in ospedale per i numerosi traumi provocati dalle botte.
L’ultimo episodio è accaduto proprio ieri, giovedì 13 agosto 2020 quando è arrivata finalmente la fine di un incubo per la ragazza e l’inizio di una vicenda giudiziaria per il 26enne accusato di sequestro di persona, induzione e sfruttamento della prostituzione, lesioni gravi, minacce e maltrattamenti.
Una pattuglia si è recata presso un B&B del centro storico, dove alcuni turisti avevano segnalato di aver udito la voce di una donna che chiedeva aiuto. Arrivati sul posto, i poliziotti sono stati indirizzati da alcuni passanti verso la zona da cui provenivano le urla di una donna che, poco prima, si era affacciata alla finestra con il volto tumefatto e sanguinante, urlando e chiedendo aiuto, mentre un uomo l’aveva fatta rientrare afferrandola per i capelli.
Gli agenti si sono fatti aprire la porta dell’appartamento da M.E. il quale, dapprima con fare tranquillo, ha riferito che non era successo nulla di grave e di aver litigato con la sua ragazza, presente in casa, nonostante la donna si presentasse col volto sanguinante e tumefatto, gli occhi gonfi e il resto del corpo ricoperto di ecchimosi.
Alla richiesta di spiegazioni il 26enne ha detto che la sua ragazza era caduta accidentalmente. Visto la donna in quelle condizioni gli agenti hanno chiesto l’intervento del personale del “118” che ha ritenuto di portala in ospedale avendo riscontrato diversi traumi alla testa. Una volta allontanata dal compagno, la donna in ospedale ha denuncia l’uomo, ha raccontato agli agenti della volante d’aver già sporto denuncia il 7 agosto presso la Questura di Bari, a seguito di episodi di violenza con percosse subite dal suo compagno, conosciuto circa tre mesi fa.
La relazione sentimentale, da subito si era dimostrata conflittuale per i numerosi episodi di violenza fisica e vessazioni di ogni tipo da parte di lui. La donna aveva anche deciso di lasciarlo, ma, tornata a Brindisi per recuperare i suoi effetti personali, presso l’abitazione del compagno, è stata letteralmente sequestrata e l’uomo le ha rubato i documenti per impedirle di fuggire. Durante i tre mesi di relazione, la vittima era stata costretta anche a prostituirsi, alcuni annunci erano inseriti dal compagno, usando il telefono cellulare della donna di cui si era impossessato. L’uomo pubblicava gli annunci usando anche altri telefoni, nonchè la postpay della donna per pagare l’inserzione e le scattava delle foto da pubblicare e conservare per poi ricattarla.
I contatti l’aveva portata ad incontrare uomini in diverse città anche del nord Italia.
Gli incontri erano in realtà una truffa in quanto, quando il cliente si presentava, la donna si faceva dare il denaro che consegnava subito al compagno nascosto in bagno, il quale, dopo pochi minuti, usciva dal bagno, bussava alla porta e spaventava il cliente, mandandolo via .
Dopo aver subito le violenze già denunciate presso la Questura di Bari, la donna era stata indotta a ritirare la denuncia dopo una telefonata, durante la quale il compagno si era dimostrato seriamente pentito e le chiedeva di andare a Brindisi dove le avrebbe restituito le foto con le quali la ricattava, il telefono e i documenti.
Dopo la revoca della denuncia, l’uomo l’accompagnata a Lecce dove la vittima aveva chiesto di essere portata da una sua amica, ma, una volta giunti lì, la storia si è ripetuta e la donna è stata condotta in un B&B e picchiata fino all’arrivo della Polizia
Allo stato attuale, la donna è ancora ricoverata a causa delle gravi lesioni riportate, mentre M.E. è stato condotto presso la locale Casa Circondariale.

Comment here