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Famiglia evacuata dopo il crollo del solaio nella Chiesa sconsacrata di Via De Flagilla a Brindisi

Prima qualche scricchiolio, poi un forte tonfo. E’ quanto raccontato dal figlio di una coppia che da circa due anni vive all’interno della chiesa di Santa Maria della Scala, struttura non più utilizzata come luogo di culto perché sconsacrata, in seguito al crollo improvviso di solaio e controsoffitto sul pavimento della struttura. Fortunatamente, al momento del crollo, il giovane si trovava in bagno ed i suoi genitori erano fuori per delle commissioni.
A raccogliere la testimonianza del ragazzo, nella serata di ieri, mercoledì 26 agosto 2020, dapprima i vigili del fuoco, la polizia locale e don Mimmo Roma, parroco della basilica cattedrale di Brindisi giunti tutti presso la chiesa di Via De Flagilla, nel cuore del Centro Storico del Capoluogo Adriatico, pochi minuti dopo l’accaduto, verificatosi intorno alle ore 20.
In seguito all’intervento dei soccorritori, sul posto sono intervenuti anche i responsabili dell’ufficio tecnico comunale per prendere visione dell’accaduto di cui sono stati informati anche amministrazione e servizi sociali.
Data la possibilità di ulteriori crolli la famiglia non è potuta rientrare nell’edificio e per questo, su interesse di Don Mimmo Roma, è stata sistemata presso un bed and breackfast della città.
I tre occupanti, vivono regolarmente nella Chiesa dopo che la stessa, una volta sconsacrata, è stata loro assegnata in seguito a regolare domanda per un alloggio popolare presentata al Comune. Fu l’ultimo parroco della di Santa Maria della Scala a chiedere che l’edificio non fosse abbandonato ma potesse ospitare una famiglia in difficoltà economica.

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