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Edifici scolastici nel brindisino, interventi anti-Covid ok ma disastro ‘vecchie’ norme sicurezza: solo 72 in regola

BRINDISI – Secondo il Ministero dell’Istruzione, in Puglia, meno della metà degli edifici ha i certificati di agibilità. Nella provincia di Brindisi, su 268 edifici, solo 72 sono in regola e 195, no. Sembrano, invece, superate le criticità per adeguare le scuole alle norme anti-Covid.

Non solo Covid. Le scuole nella provincia di Brindisi devono fare i conti anche con lo stato in cui versano gli edifici. Molti interventi sono stati fatti ma ne mancano tanti altri ancora. E siamo già alla vigilia del ritorno in classe, previsto per il 24 settembre. Andiamo con ordine e partiamo dalle norme di sicurezza standard negli edifici scolastici nella provincia di Brindisi: certificato di agibilità, prevenzione incendi e aderenza alla normativa antisismica.

La testata giornalistica ‘Il Tacco d’Italia’ snocciola i numeri (alquanto aberranti, ndr) relativi alle norme sicurezza delle scuole in Puglia, facendo fede ai dati in possesso del Ministero dell’Istruzione. “Si scopre che sul totale di edifici, pari a 2.458, meno della metà delle scuole presenti nelle sei province della Puglia è sprovvista di certificati che lo Stato chiede ai fini della sicurezza – si legge ne ‘Il Tacco d’Italia’ – il certificato di agibilità è presente in meno del 40% delle scuole, mentre quello di prevenzione incendi in appena il 25%. Trend entrambi in linea con quelli nazionali. Situazione migliore, invece, nei casi in cui si considerano il collaudo statico, il documento valutazione rischi e il piano di emergenza perché la maggior parte degli edifici scolastici risulta in regola. Anche se, va detto per onore di precisione, si resta al di sotto dell’80%”.

Certificato di agibilità

Si tratta di un documento che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente. Nella provincia di Brindisi, su 268 edifici, solo 72 lo possiedono.

Certificato antincendio

E’ richiesto anche il certificato di prevenzione incendi. Nella provincia di Brindisi, lo hanno solo 75 scuole.

Edifici antisismici

Nella provincia di Brindisi, solo due edifici sono a prova di terremoto. La Puglia è inserita nella cosiddetta ‘zona 2’, ossia quelle aree a rischio medio. Le regioni in detta zona sono: Emilia Romagna, Lazio, Marche, Basilicata e Puglia.

Secondo ‘Il Tacco d’Italia’, nel brindisino, “su 268 scuole, un edificio risale al periodo tra il 1800 e il 1899; sei tra il 1900 e il 1920; 27 tra il 1921 e il 1945; 30 fra il 1946 e il 1960; 106 tra il 1961 e il 1975; 98 dopo il 1976”.

Le scuole devono avere anche il documento di valutazione rischi e misure di prevenzione per la salute e la sicurezza, ossia indicazioni di possibili rischi rispetto al verificarsi di un evento dannoso con una definizione dell’entità del danno che ne può derivare. A Brindisi, su 268 istituti, 186 sono in regola. Identici numeri per il piano evacuazione.

Norme anti-Covid

Veniamo, ora, al tema principale che alimenta i dibattici politici negli ultimi mesi, su cui soprattutto molti genitori sono attenti. Ripartire in sicurezza è l’obiettivo primario per l’imminente apertura delle scuole di tutte le amministrazioni comunali e provinciali. Nella sola città di Brindisi, sono in corso importanti interventi di adeguamento e di adattamento degli spazi delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il Comune è beneficiario di un finanziamento ministeriale di 520mila euro, erogato dal Ministero dell’istruzione per la realizzazione di interventi di adeguamento degli ambienti scolastici, al fine di consentire il regolare svolgimento delle attività didattiche. Le opere riguardano gli adeguamenti interni, tramite la realizzazione di aule con pareti insonorizzate ed in cartongesso e l’ampliamento di aule tramite la demolizione di tramezzi; gli adeguamenti esterni per consentire la fruibilità dei cortili e la possibilità di accesso in classe da più punti, al fine di contingentare gli ingressi e scongiurare gli assembramenti.

A Brindisi, gli istituti interessati sono i seguenti: la scuola per l’infanzia J. Piaget; la scuola per l’infanzia Pizzigoni; la scuola primaria Collodi; la scuola primaria De Amicis; la scuola primaria Don Milani, 1° lotto; la scuola primaria e dell’Infanzia Don Milani, secondo lotto; la scuola primaria Livio Tempesta; la scuola primaria Pertini; la scuola primaria Perasso; la scuola secondaria di 1° Grado Giulio Cesare; la scuola secondaria di 1° Grado Leonardo da Vinci; la scuola secondaria di 1° Grado Marco Pacuvio; la scuola secondaria di 1° Grado Marzabotto; la scuola secondaria di 1° Grado Salvemini; la scuola secondaria di 1° Grado Via Traetta; la scuola secondaria di 1° Grado Virgilio.

Nell’intera provincia di Brindisi, tutte le criticità iniziali, tra lavori di adeguamento e banchi a rotelle, sembrano, oramai, superate. Ad affermarlo è Valentina Nadia Fanigliulo, Consigliere Provinciale con delega ai Servizi Sociali e Scuola: “Tutti i dirigenti scolastici hanno inviato in Provincia le richieste di adeguamento dei propri istituti – ha affermato a BrindisiCronaca la Fanigliulo – e posso dire con certezza che, a dieci giorni dalla riapertura delle scuole, tutti gli istituti ripartiranno in sicurezza. Sono stati fatti importanti lavori, quale l’abbattimento dei muri per ingrandire spazi ed aule, creazione di stanze ad hoc per studenti eventualmente positivi al Covid (al momento solo il Nautico può attuare tale soluzione, ndr) e nuovi ingressi ed uscite per consentire lo scaglionamento dei ragazzi ed evitare assembramenti. In tutte le scuole saranno garantiti mascherine e gel igienizzante. In molti istituti sono arrivati banchi a rotelle (tipo il Majorana, ndr) e banchi monoposto. Altre scuole ne erano già in possesso. Un’altra cosa su cui mi sono particolarmente battuta è il servizio STP: al netto degli ingressi contingentati, saranno garantite ben due corse. Il trasporto scolastico è un obbligo”.

Infine, la Consigliere Provinciale ha anche parlato dello stato in cui versano le scuole in provincia: “Sappiamo che molti istituti hanno bisogno di una ristrutturazione – ha concluso – e molti dirigenti hanno chiesto adeguamenti. Non è facile farlo, ma con gli 8 milioni di euro votati in bilancio da destinare all’edilizia scolastica ed alla viabilità ce la possiamo fare. In più, abbiamo chiesto a tutte le scuole di partecipare a vari bandi di gara, in modo da poter ottenere altri finanziamento per migliorare ed adeguare gli istituti”.

Tommaso Lamarina

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