PoliticaTerritorio

“L’internalizzazione del servizio 118 penalizza i cittadini di Latiano e dell’intera provincia di Brindisi”

 Riceviamo e pubblichiamo una nota del candidato sindaco Salvatore De Punzio che  esprime il suo parere e chiede al governatore della Puglia Michele Emiliano di far revocare l’atto. 

È stata disposta dalla ASL di Brindisi con la delibera n. 1861 dell’11 settembre scorso, l’internalizzazione del servizio di trasporto pazienti del 118 – Rete Emergenza/Urgenza, in linea con le direttive emanate dalla Regione Puglia. Tante le difficoltà che si prospettano per i cittadini di Latiano, dove opera la Onlus dei Volontari di Protezione Civile “Città di Latiano” e dell’intera provincia di Brindisi, in cui sono attive ben trenta postazioni. La delibera sottoscritta dal direttore generale Giuseppe Pasqualone affida il servizio di trasporto alla Sanitaservice ASL BR, mettendo così in seria difficoltà decine di associazioni che hanno investito nei mezzi di trasporto e nelle apparecchiature mediche e sanitarie per garantire il trasporto dei pazienti in regime di emergenza.

Dalla parte delle associazioni della provincia e in particolare della Onlus latianese, si schiera il candidato Sindaco Salvatore De Punzio, decano della politica locale con alle spalle una carriera di operatore sanitario, che chiede al presidente Michele Emiliano di far revocare immediatamente la delibera in questione.

«La delibera emanata dalla ASL di Brindisi farà compiere al nostro territorio un passo indietro di almeno vent’anni – dichiara Salvatore De Punzio – in termini di qualità del servizio di trasporto pazienti del 118, operato sinora dalle associazioni di protezione civile e di volontariato sanitario presenti in provincia. Queste realtà subiranno perdite per centinaia di migliaia di euro, ma la cosa più grave è che parecchie associazioni saranno costrette a chiudere.

Nella nostra città accadrebbe quello che si verificherà in tutto il brindisino, ovvero che la Onlus dei Volontari di Protezione Civile “Città di Latiano” si troverebbe a pagare il leasing delle ambulanze, le strumentazioni e i dispositivi di protezione individuale precedentemente acquistati per il trasporto, senza poter più erogare il servizio. Oltre a questo, considerando che la delibera parla di sole dieci unità di soccorso, buona parte del personale dipendente e volontario sarebbe mandato a casa. Riorganizzare tutto il servizio per la nostra Onlus, come per le altre associazioni, sarebbe un’impresa veramente ardua, che comporterebbe un impiego ingente di risorse economiche, cui queste realtà non possono fare fronte.

Alla vigilia delle elezioni regionali – continua De Punzio – non si comprende quale strategia politica sia messa in atto da parte dell’ASL e della Regione Puglia. Attualmente le associazioni hanno sottoscritto con i loro dipendenti dei contratti a tempo indeterminato per la mansione di soccorritore e trasportatore, figure professionali riconosciute e tutelate dalle leggi nazionali di diritto del lavoro. Il comparto pubblico, invece, non prevede l’assunzione di queste figure, pertanto i nuovi dipendenti da assumere con l’espletazione del bando sarebbero vincolati da una convenzione di durata annuale. Perciò è chiaro che la delibera in questione – conclude Salvatore De Punzio – penalizza le associazioni, ma soprattutto i cittadini di Latiano e della provincia di Brindisi».

Comment here