Politica

Sen. L’Abbate (M5S) presenta due interrogazioni al Ministero su questione Versalis: “Ci sono ulteriori novità”

BRINDISI – La sen. pugliese M5S, Patty L’Abbate, ha presentato, nei mesi scorsi, un’interrogazione al Ministero dell’Ambiente in merito alle troppe frequenti situazioni di emergenza che comportano l’utilizzo delle torce dello stabilimento Versalis di Brindisi.

In questi mesi è continuato il dialogo con l’Arpa Puglia, con l’Ispra e il Ministero per inserire all’interno del procedimento di riesame AIA le osservazioni dell’istruttoria di Arpa Puglia che ricalcano quanto evidenziato nell’interrogazione della Senatrice.   Riassumendo – spiega – con l’interrogazione al Ministero si chiede di sapere se il Ministro ritenga opportuno verificare la situazione e, nel caso, adottare le iniziative necessarie affinché siano accertate le eventuali responsabilità e, nell’ambito del riesame dell’AIA, sia posta maggiore attenzione all’adeguamento dei processi produttivi dell’impianto alla migliore tecnologia disponibile. Inoltre sono necessarie ulteriori centraline per il monitoraggio dell’aria che considerino parametri come il benzene.

In questi giorni ho personalmente interloquito con il Ministero riguardo il rinnovo della richiesta di AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale).

Si rende   necessaria la revisione completa del PIC (Parere Istruttorio Conclusivo) Versalis in esame, prima dell’indizione della conferenza dei servizi, al fine di valorizzare le richieste di riesame del PIC già inviate dal Comune, il contributo di ARPA Puglia e gli esiti delle verifiche ispettive in corso.

“Di rilevante importanza è il passaggio relativo alle centraline in cui si chiede di inserire una specifica prescrizione per la realizzazione di una nuova rete di monitoraggio della qualità dell’aria e delle emissioni odorigene – sottolinea la senatrice -. Questa rete comprenderà anche le due centraline già interne all’istallazione Versalis non regolamentate nell’AIA. Un ulteriore approfondimento sulla ricaduta sul suolo e lo stato di qualità dell’aria, nell’area industriale e nell’aria che circoscriva anche il centro abitato e si spinga al territorio limitrofo” conclude L’Abbate.

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