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Torna attiva la Fontana dell’Impero: e pensare che avrebbe potuto esserci una strada al suo posto

BRINDISI – E’ stata restituita ufficialmente quest’oggi (16 ottobre) la Fontana dell’Impero, alla città di Brindisi. Dopo il lungo periodo di restyling, torna ad essere attivo, con acqua sgorgante ed in tutta la sua maestosità, uno dei più bei monumenti del capoluogo adriatico. I lavoro sono stati affidati all’impresa Roma di Brindisi.

Brindisi si riappropria di uno dei suoi monumenti: la Fontana dell’Impero di via Camassa, dopo il lavori di restauro e messa in sicurezza, finanziati con poco meno di 150mila euro, attraverso un mutuo della Cassa Depositi e Prestiti e fondi comunali. Il progetto originario prevedeva la necessità di riqualificare l’intero compendio, così da creare una diretta continuità fra la Fontana stessa e le mura messapiche di Via Pasquale Camassa, restaurate di recente. Le somme risparmiate grazie al ribasso d’asta e ulteriori fondi reperiti hanno consentito un ulteriore intervento per il miglioramento dell’impianto idrico della Fontana e tutti gli interventi di consolidamento e messa in sicurezza degli ambienti ipogei, destinati a locali di servizio e tecnici, danneggiati da numerose infiltrazioni e l’integrazione della illuminazione artistica. È stato, inoltre, effettuato il restauro delle scale in carparo e basole calcaree, che costituiscono la quinta scenografica del bene monumentale, il consolidamento e la messa in sicurezza delle strutture e degli ambienti retrostanti. L’auspicio della amministrazione comunale è che questi interventi, necessari per il buon esito dei lavori che si sono conclusi, possano rivelarsi propedeutici per un recupero ed una riqualificazione dei più ampi camminamenti utilizzati durante la seconda guerra mondiale, che sono stati ispezionati lungo due diversi corridoi che dovrebbero svilupparsi al di sotto dell’attuale complesso della Prefettura e della Provincia e del Convento e della Chiesa di Santa Teresa.

E pensare che la fontana non sarebbe neppure dovuta esistere. Uno dei simboli più emblematici di Brindisi, storico e conoscitore a menadito delle viscere della città, Giancarlo Cafiero, spiega la storia della Fontana dell’Impero. “La fontana nasce perchè viene meno il progetto di una doppia strada, che avrebbe dovuto collegare via Camassa con Piazza Vittoria. Ma questa strada non si poteva costruire, altrimenti avrebbero dovuto abbattere le scuole Pie, un altro pezzo di storia brindisina. Così, si decise di fare una piazza. Il periodo era quello del Fascismo e ritennero di fare una intestazione meravigliosa. Forse, è stato meglio così: abbiamo ottenuto due piazze ed un monumento meraviglioso, costruito con un marmo rarissimo”.

“Ci sono stati interventi importanti, durati, in fase alterne, oltre tre anni – illustra il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi – c’è da recuperare tutta la parte impiantistica sul retro, ci sono stati interventi sulle strade perchè c’erano infiltrazioni d’acqua, che riguardano anche quella dei sotterranei. Sotterranei che dobbiamo recuperare. Un recupero che riguarda l’intero piazzale Lenio Flacco. Continuiamo a lavorare anche sulla fontana di Piazza Cairoli: manca pochissimo per l’attivazione.

“Dopo una serie di pareri anche da parte della Sovrintendenza, si riattiva un pezzo di storia – commenta l’architetto Maurizio Marinazzo – è stato un lavoro complesso, riguardante la fontana in sè (marmi, superfici lapidee), ma anche il funzionamento idraulico ed elettrico e la messa in sicurezza della struttura all’interno. Perchè la fontana fa da contenimento ai rifugi antiaerei sotterranei. Questi saranno riqualificati e riaperti per far nascere un percorso culturale-turistico di rilievo”.

A latere dell’inaugurazione, l’omaggio da parte dell’ingegnere Antonio Roma, nipote del titolare dell’impresa di costruzioni, al primo cittadino di un elaborato che racconta la storia della fontana ed il suo restauro. Un percorso che rimarca l’importanza di Brindisi nella storia.

Tommaso Lamarina

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