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L’impianto sportivo del Paradiso che nessuno vuole: ancora un avviso pubblico per riqualificare la struttura

BRINDISI – Il Comune ci riprova e pubblica ancora una volta un avviso pubblico per l’individuazione di associazione o società sportiva senza fini di lucro interessate a riqualificare e gestire l’impianto sportivo comunale di via Torretta, al quartiere Paradiso. L’impianto consiste in un campo di calcio e relativi servizi. Gli interessati potranno presentare le loro proposte entro il 30 novembre prossimo.

Era il 16 luglio 2019 quando il Comune di Brindisi pubblicò l’ultimo avviso pubblico relativo alla gestione dell’impianto sportivo di via Torretta, nel rione Paradiso di Brindisi, per la durata di tre anni, con possibilità di rinnova per altri tre. Evidentemente, nessuno fu interessato. Ma, dopo poco più di un anno, a Palazzo di Città ci riprovano e ripubblicano il medesimo avviso pubblico. Questa volta, però, la gestione è minimo di un lustro.

Proprietario della struttura è lo stesso Comune, che consiste in un campo di calcio a 11 in terra battuta completamente recintato; un fabbricato adibito a spogliatoi per atleti e locale medico; un fabbricato adibito a spogliatoi arbitri, uffici e bagni; due tribune in muratura con annessi bagni per tifosi e locali tecnici; quattro torri faro illuminazione campo di calcio; campo scoperto di calcetto con pavimentazione in PVC; locale adibito a deposito adiacente il campo scoperto.

L’impianto da tempo ha perso o quanto meno limitato la propria funzione di attrazione e punto di riferimento per le attività sportive, versando in precarie condizioni strutturali. Per questo necessita di interventi di riqualificazione più o meno rilevanti, anche al fine di favorire l’aggregazione sociale e giovanile.

“Gli Enti Locali, riconoscono l’interesse pubblico del progetto, affidano la gestione gratuita dell’impianto all’associazione o alla società sportiva per una durata proporzionalmente corrispondente al valore dell’intervento e comunque non inferiore a cinque anni”. Dunque, le Associazioni e Società Sportive riconosciute dal CONI senza fini di lucro interessate, possono presentare una Progetto Preliminare accompagnato da un Piano di Fattibilità Economico Finanziaria. “La durata minima prevista per l’affidamento della gestione gratuita è di cinque anni che possono essere implementati in ragione dell’entità degli investimenti sull’impianto”.

Prosegue, dunque, l’iter dell’Amministrazione Comunale acchè gli impianti sportivi della città non rimangano nella mani dell’incuria e del degrado, valorizzandoli e rendendoli fruibili per il bene della collettività e dello sport in generale, vero e proprio volano dell’economia di un Comune.

L’impianto

Trattasi di un impianto sportivo totalmente abbandonato a se stesso, oggetto, tra l’altro, oltre di azioni vandaliche, anche di diverse lamentele per il mal funzionamento dello stesso da parte di abituali fruitori. Ergo, necessita di opere di ristrutturazione e miglioramento. La struttura è rimasta, negli anni, una cattedrale nel deserto, svendendo il titolo di ‘Brindisi Capitale Europea dello Sport’, di cui la città si è fregiata nel 2014. Un impianto da un investimento importante. I lavori prevedono, quindi, il restyling di un campo di calcio a 11 in terra battuta completamente recintato, di un fabbricato adibito a spogliatoi per atleti e locale medico, di un altro fabbricato adibito a spogliatoi arbitri, uffici e bagni, di due tribune in muratura ed annessi bagni per tifosi e locali tecnici, di quattro torri-faro per illuminare l’intero campo di calcio, di un campo scoperto di calcetto con pavimentazione in PVC e di un locale adibito a deposito adiacente il campo scoperto.

Tommaso Lamarina

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