Cronaca

Ammaraggio forzato in mare provoca feriti ed inquinamento marino ma solo per esercitazione

Nel corso della mattinata odierna, nel porto di Brindisi, è stata effettuata una attività addestrativa allo
scopo di testare le procedure applicative di due distinti piani operativi di intervento riguardanti il soccorso ad
aeromobile incidentato in mare ed il contrasto e l’abbattimento di sostanze inquinanti in ambiente marino. Le due
attività rientrano in quelle annualmente previste dal Comando Generale della Guardia Costiera e risultano
pianificate nell’ambito delle Esercitazioni complesse che vengono organizzate e coordinate dalle singole Autorità
Marittime.
Lo scenario in cui si è svolta l’esercitazione è stato concordato, presso questa Capitaneria di Porto, in una
videoconferenza tecnico/operativa lo scorso 17 novembre tenutosi con i rappresentanti delle amministrazioni e
degli enti a vario titolo concorrenti. Lo stesso prevedeva, su segnalazione della Torre di controllo del locale
aeroporto “Papola-Casale”, l’ammaraggio forzato di un velivolo (tipo ANTONOV 124 con 100 persone a bordo)
diretto a Brindisi, con conseguente attività di soccorso e recupero naufraghi e contestuale sversamento di
combustibile a mare.
L’intera attività addestrativa, sotto il coordinamento del Capo del Compartimento Marittimo, ha registrato il
diretto coinvolgimento oltre che dei mezzi in dotazione alla Guardia Costiera di Brindisi, dei mezzi navali della
Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza, dei servizi portuali locali (Piloti, Rimorchiatori e Ormeggiatori)
e del Distaccamento portuale dei Vigili del Fuoco, intervenuto a seguito di un principio di incendio sviluppatosi
nella fusoliera del velivolo e successivamente estinto.
Significativo è stato l’impiego delle unita antinquinamento dislocate nel porto di Brindisi e cioè Supply
Vessel “IEVOLI WHITE” della Società Consortile “Castalia S.C.p.A.” che gestisce il servizio antinquinamento
marino per conto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Moto barca “Ecolab” della
società Doriano che si occupa del servizio antinquinamento nel porto, il cui contributo è stato necessario in quanto
dopo aver fronteggiato l’emergenza di ricerca e soccorso dei naufraghi, con l’impiego delle dipendenti motovedette
e di quelle delle amministrazioni concorrenti citate, lo scenario delle operazioni ha previsto il recupero del
combustibile versatosi in mare dopo che lo stesso era stato contenuto dalle panne galleggianti in dotazione
posizionate, per circa 3000 Kg, nello specchio acqueo circostante il punto dell’ammaraggio.
In regime di pre-allertamento utile è stato il contributo fornito dal locale servizio ASL 118, dell’ARPA
Puglia DAP di Brindisi e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale.
L’esercitazione si è svolta regolarmente ed ha avuto un esito più che positivo a ragione della fattiva
collaborazione messa in campo da istituzioni e privati che, oltre che co-operare per preservare la salvaguardia
della vita umana in mare ed a custodire il delicato equilibrio dell’ambiente marino che ci circonda

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