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Pregiudicato spaccia con la sua bicicletta elettrica: arrestato. “Nonostante la pandemia, ci sono luoghi di riferimento per lo spaccio”

Nel tardo pomeriggio di ieri, durante mirati servizi per la prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti predisposti dal Questore di Brindisi nelle principali piazze della citta, il personale dipendente ha tratto in arresto, per il reato di detenzione illegale della stessa sostanza M.C., di anni 43, brindisino, con precedenti specifici in materia di stupefacenti

 

L’arrestato, da tempo attenzionato da personale della sezione Criminalita’ Diffusa della Squadra Mobile in ragione degli innumerevoli pregiudizi penali e di polizia, è stato notato a bordo di una bicicletta elettrica, mentre, con circospezione, consegnava un qualcosa agli occupanti di un veicolo in sosta nella piazza Raffaello nel quartiere S.Elia, ricevendone in cambio alcune banconote.

 

Gli atteggiamenti complessivamente tenuti sia dai giovani a bordo dell’autoveicolo che quelli tenuti da M.C.hanno destato sospetti negli operanti i quali hanno deciso, pertanto, di procedere ad un approfondito controllo.

 

All’esito dell’attivita di perquisizione è risultato come gli occupanti del veicolo avessero appena acquistato, dallo spacciatore circa due grammi di hashish e uno di marijuana, sostanza sottoposta a sequestro.

 

Nel corso della conseguente perquisizione sia domiciliare che del veicolo utilizzato dal malvivente, sono stati rinvenuti e sequestrati due bilancini elettronici di precisione.

 

La bicicletta elettrica utilizzata dal M.C. è stata pertanto sottoposta a sequestro in quanto

ritenuta strumentale per il compimento dell’attività illecita essendo stata utilizzata sia per occultarvi

lo stupefacente che uno dei bilancini di precisione.

 

Informata l’Autorità Giudiziaria delle risultanze investigative, quest’ultima ha disposto che l’arrestato venisse condotto presso la propria abitazione per ivi rimanervi in regime di arresti domiciliari.

“Prosegue l’attività preventiva e repressiva nei principali luoghi di aggregazione della città che, nonostante le limitazioni imposte per prevenire la pandemia, continuano ad essere luoghi di riferimento per il compimento di attività illecite e, in particolare, per lo spaccio di sostanze stupefacenti”.

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