Cronaca

Spaccio a Brindisi, tra gli assuntori di droghe leggere anche giocatore di basket

BRINDISI – Anche un giocatore di basket è tra gli acquirenti e consumatori di droghe leggere. L’atleta si rivolgeva ad un soggetto appartenente al noto gruppo di spacciatori brindisini, anche la sera prima dell’allenamento.

Daniel Borsetti

Gli inquirenti hanno accertato che nell’inchiesta ‘Strike’ finisce anche un giocatore di basket, quale assuntore di marijuana. L’atleta, secondo quanto ricostruito dalla Squadra Mobile di Brindisi, coordinata dal vice Questore, Rita Sverdigliozzi, si rivolgeva a Giuseppe Molendini (arrestato per spaccio di cocaina, anche all’interno della propria pizzeria nel centro della città, ndr) per rifornirsi di marijuana.

Molendini, infatti, nel luglio scorso, ha contattato Daniel Borselli, brindisino di 27 anni (arrestato anch’egli), chiedendogli se avesse una dose di sostanza stupefacente per il giocatore di basket testualmente indicata come “10 o 20”. “Le dieci ce l’hai per quello là? Il giocatore? Quello per il basket frà, dieci o venti che prendiamo”. Borsetti, fornitore di droghe leggere, al momento impossibilitato, ha riferito a Molendini che gli avrebbe fornito via Whatsapp il numero di un altro ragazzo, precisando che era comunque “roba” sua. In risposta, Molendini ha affermato che il relativo compenso economico glielo avrebbe consegnato personalmente e non al pusher. “Me la vedo con te poi”, sostenendo che lo avrebbe raggiunto in un altro noto ristorante del centro in cui Borsetti lavorava.

Giuseppe Molendini

In altra intercettazione, Molendini, dopo aver ottenuto la marijuana richiesta dal giocatore, ha contattato una donna per consegnare la droga al cestista, scusandosi del ritardo dovuto al guasto della propria moto. “Sono rimasto a terra con la moto – ha detto Molendini – appena mi libero vengo”. La donna, ansiosa: “Ma a che ora se ne parla? Chè domani lui tiene l’allenamento. Andrà a letto presto. Lui già alle 23:00 è a letto”. Nell’intercettazione, poi, si evince anche che l’atleta sarebbe abituale consumare droghe leggere: “Non ne tiene proprio? Zero zero lui?”.

E’ certo, dunque, che Borsetti svolgesse in modo continuativo l’attività di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed hashish. L’attività di captazione e le chat rinvenute sul un altro telefono cellulare evidenziano, infatti, le numerose cessioni di sostanza stupefacente a Molendini. Inoltre, il 14 luglio scorso, Borsetti, durante una perquisizione ad opera degli agenti di Polizia, è stato trovato in possesso di 14,35 grammi di marijuana.

L’intera operazione ‘Stike’

Alle prima ore dell’alba del 4 dicembre scorso è stata eseguita, da personale della Squadra Mobile della Questura di Brindisi, coordinata dal vice questore Rita Sverdigliozzi, coadiuvato dalla Squadra Mobile di Lecce, dai Reparti Prevenzione Crimine di Lecce e Bari, nonché con l’ausilio di unità cinofile, un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal Gip del Tribunale di Brindisi nei confronti di sette persone resesi responsabili dei delitti di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nell’ambito dell’attività di indagine coordinata dal Sostituto Procuratore presso la locale Procura, Luca Miceli. Contestualmente, sono state eseguite numerose perquisizioni personali e domiciliari a carico di altri coindagati nell’ambito del medesimo procedimento penale.

L’attività di indagine trae origine dall’arresto in flagranza di Fabrizio Perugino di 38 anni, dello scorso 21 aprile in zona Cappuccini, per detenzione ai fini di spaccio di 0,4 grammi di cocaina e diversi spinelli. L’estensione della perquisizione nell’abitazione dell’uomo ha portato al sequestro di ulteriori dosi di cocaina (circa 40 grammi), pronte per essere smerciate e la somma di circa 4mila euro, ritenuta provento di attività illecita.

La successiva attività di indagine ha consentito di individuare un gruppo criminale indipendente e non legato ad altri della malavita locale, nel quale emergevano Perugino e Francesco Testini. Il sodalizio operava nel centro cittadino, particolarmente attivo nell’attività illecita di spaccio di sostanze stupefacenti, anche all’interno di una nota pizzeria di proprietà di Giuseppe Molendini di 31 anni, sottoposto agli arresti domiciliari, insieme a Daniel Borsetti di 27 anni e Cristian Mela di 40 anni, per il loro coinvolgimento nell’attività di spaccio. La misura dell’obbligo di dimora è stata, invece, applicata a carico di G.D. di 33 anni e L.M. di 24 anni. Il gruppo di spacciatori insisteva soprattutto nella movida brindisina, rifornendo di droga, in forza anche dell’avviata attività commerciale di ristorazione, soprattutto i giovanissimi della città.

Tommaso Lamarina

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