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“Perdonaci papà, siamo caduti nel vortice della malasanità. Tu vittima innocente”

Il 17 dicembre 2020 è venuto a mancare un papà, un nonno, bisnononno causa covid, contagiato in ambiente ospedaliero. Nella giornata di domani, 17 gennaio avrebbe dovuto spegnere la sua 91esima candelina.  Sua figlia lo  ricorda con immenso amore dedicandogli ancora una volta un saluto.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il testo della lettera.

“17 dicembre quel funesto giorno in cui sei stato strappato dal cuore di tutti i tuoi affetti.
La nascita e la morte non sono scritte da noi, lo sappiamo, sei entrato in un ospedale per curare una patologia,  ma sei stato trasferito in un altro reparto e da quel momento è iniziato il tuo, il nostro calvario: eri immune e, non sappiamo per quale “fatalità”, per quale “negligenza” quel maledetto virus si è impossessato del tuo corpo.
Ti abbiamo portato in ospedale per garantirti assistenza per una patologia che esulava dal Covid e in quella struttura non ti è stata garantita la guarigione ma è stata segnata la tua morte.
Il nostro dolore per la tua dipartita è ancora piú lacerante per i sensi di colpa: le tue lacrime tramite lo schermo delle videochiamate sono diventate l’incubo delle nostre notti; le tue dolci implorazioni di aiuto terrorizzano i nostri momenti di silenzio; la solitudine del tuo ultimo respiro, l’ultimo abbraccio e l’ultimo bacio mancati, lacerano i nostri cuori.
Perdonaci, dolce papà, meraviglioso nonno, noi volevamo solo aiutarti ma .SIAMO CADUTI NEL VORTICE DELLA MALASANITÀ E DISORGANIZZAZIONE DELLO STATO ITALIANO E TU, LINFA DEI NOSTRI CUORI, SEI STATO LA VITTIMA INNOCENTE.
Il 17 gennaio avresti dovuto spegnere la tua 91esima candelina, circondato dal nostro amore, dalle coccole dei tuoi nipoti, dalle allegre risate dei tuoi adorati pronipoti…ma brilli nella Luce, abbracciato a mamma e noi socchiuderemo gli occhi per rivedere uno dei tuoi dolci, radiosi sorrisi, mentre una lacrima scenderà sui nostri visi.

AUGURI, PAPÀ, abbracciaci da Lassú

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