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Ex dirigente diventa direttore generale della Provincia di Taranto, 7mila euro al mese e master pagato dal Comune di Brindisi

TARANTO – All’ex dirigente di Palazzo di Città, Simone Simeone, è stata conferita la nomina di direttore generale della Provincia di Taranto, grazie anche al master in management delle pubbliche amministrazioni, costato al Comune di Brindisi 8.500 euro.

Secondo il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL), “il sindaco o il presidente della Provincia, previa deliberazione della Giunta Comunale o Provinciale, possono nominare un direttore generale, al di fuori della dotazione organica e con contratto a tempo determinato, e secondo criteri stabiliti dal regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi, che provvede ad attuare gli indirizzi e gli obiettivi stabiliti dagli organi di governo dell’Ente, secondo le direttive impartite dal presidente della Provincia, e che sovrintende alla gestione dell’Ente, perseguendo livelli ottimali di efficacia ed efficienza”. Al direttore generale compete, in particolare, la predisposizione del piano dettagliato di obiettivi, nonchè la proposta di piano esecutivo di gestione. A tali fini, al direttore generale rispondono, nell’esercizio delle funzioni loro assegnate, i dirigenti dell’Ente, ad eccezione del segretario del Comune e della Provincia.

Così, la Provincia di Taranto, dopo aver letto ed esaminato i curricula pervenuti, ha ritenuto maggiormente idoneo l’ex dirigente del Settore Servizi Finanziari del Comune di Brindisi, Simone Simone, che ha lasciato l’incarico nel capoluogo adriatico qualche mese addietro. Attualmente il posto è vacante. L’ex dirigente, arrivato nel capoluogo adriatico nel dicembre 2018, ha espresso parere negativo allo schema di bilancio redatto dall’Amministrazione Rossi, mandandola in crisi, al punto da rendere necessario l’intervento di un commissario ad acta. Poi, le dimissioni anche dell’Assessore al Bilancio, Cristiano D’Errico.

L’incarico a Simeone avrà decorrenza dal prossimo 1 marzo, per sei mesi, con possibilità di proroga fino alla conclusione del mandato del presidente, Giovanni Gugliotti. Il contratto sarà a tempo determinato, dunque, per un compenso lordo onnicomprensivo di 6.982,55 euro mensili, oltre alla tredicesima con assoggettamento alle trattenute previdenziali e fiscali previste per legge.

Il master conseguito ma pagato dal Comune di Brindisi

Il master in management delle pubbliche amministrazioni  è stato conseguito da Simeone, allora dirigente del Comune di Brindisi, il 17 ottobre 2020 presso l’università Bocconi di Milano e costato all’Ente stesso ben 8.500 euro. Il progetto di studio è stato sulla crisi del bilancio del Comune. Il via libera al finanziamento del master è arrivato direttamente dalla delibera di Giunta del 5 giugno 2019, dopo che il primo Cittadino, Riccardo Rossi, ne ha condiviso le finalità. Perchè l’Ente brindisino si è fatto carico del costo? Presto detto. Le motivazioni sono state riportate nella relazione sottoposta al vaglio degli Assessori: “La partecipazione al master, oltre ad essere indirizzata e sviluppare e consolidare le competenze di management pubblico, consentirà di realizzare un progetto direttamente press il Comune di Brindisi”. Tale progetto prevedeva risparmi di costi nei processi amministrativi di Palazzo di Città.

Tommaso Lamarina

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