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Terminale GNL Edison, arriva il sì del Consiglio Comunale: maggioranza spaccata. Rossi e BBC contrari

BRINDISI – Il Consiglio Comunale di Brindisi ha espresso parere favorevole all’ordine del giorno relativo al progetto del terminale GNL di Edison nel porto di Brindisi.

L’assise pubblica, riunitasi ancora da remoto, ha approvato l’ordine del giorno presentato da Forza Italia, congiuntamente a Lucino Loiacono ed Ercole Saponaro, rispettivamente di Idea Per Brindisi e Lega, con cui si impegna il Sindaco, Riccardo Rossi, a favorire, per quanto di propria competenza, la realizzazione di un terminal GNL da parte di Edison SpA nel porto di Brindisi, con il pieno coinvolgimento della forza-lavoro e delle aziende locali e con un chiaro riferimento alla possibilità di realizzare la cosiddetta ‘catena del freddo’ per generare ulteriore sviluppo.

Si è arrivati all’approvazione anche grazie al voto favorevole di Lorenzo Guadalupi di Italia Viva (maggioranza), contrariamente al suo collega di partito, Alessio Carbonella, il quale si è astenuto, ed all’astensione dal voto del Partito Democratico. Brindisi Bene Comune e lo stesso Rossi, invece, hanno votato contro l’ordine del giorno. Una triplice spaccatura, dunque, in maggioranza. In opposizione, si è astenuto nel voto il Consiglio indipendente, Massimo Ciullo.

Il primo cittadino, durante il Consiglio, ha posposto di attendere l’esito dell’incontro tra Edison e conferenza capigruppo (fissato per il 3 marzo) e dopo convocare un’assise monotematica. Tale richiesta, però, non è stata messa ai voti.

“Spiace constatare il voto contrario del Sindaco Rossi – dichiara l’onorevole brindisino di Forza Italia, Mauro D’Attis – ciò nonostante, auspico che su questa vicenda si possa aprire una proficua fase di confronto, finalizzata ad utilizzare tutte le opportunità che rivengono da nuovi investimenti nel territorio di Brindisi. E’ questa, infatti, l’unica strada possibile per aprire una nuova fase e per superare la gravissima crisi economica ed occupazionale che Brindisi e la sua provincia vivono ormai da tempo”.

Tommaso Lamarina

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