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Deposito costiero, Amministrazione Rossi smentita da Edison: “C’è la modifica al progetto”

BRINDISI – “Il deposito costiero non comporterà conseguenze negative sull’uso della banchina, avendo la società proponente raccolto le osservazioni degli operatori portuali, non interferirà con il raccordo ferroviario né con la zona franca doganale”. E’ quanto sostenuto da Edison durante l’incontro avvenuto stamane con sindaco e capigruppo (anche se Rossi ha avuto un colloquio in solitari con l’azienda), in relazione ad un deposito costiero di gas gnl a Costa Morena Est.

Questa mattina (3 marzo), i delegati di Edison S.p.A. hanno incontrato prima il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, e poi i capigruppo per i chiarimenti sull’opera da realizzare. Da sottolineare che il primo cittadino ha incontrato la delegazione in totale solitudine, contravvenendo allo spirito con il quale il Consiglio Comunale aveva deciso che la discussione avvenisse contestualmente con i capigruppo di tutte le forze politiche.

Edison ha risposto a tutte le domande e fugato ogni dubbio sollevato dalle forze politiche di maggioranza ed opposizione ed ha confermato la modifica al progetto come da richiesta degli Operatori Portuali, smentendo Rossi, il quale in questi mesi ha sempre sostenuto che non ci sarebbe stata alcuna miglioria. L’azienda ha voluto fortemente investire su Brindisi, per via di un porto strategico, ma solo se la scelta ricade su Costa Morena. Questo, per la città, significherebbe anche dare un contributo importante in termini di posti di lavoro. Infatti, durante i lavori potrebbero essere impiegate 150 persone circa ed altre 30 al termine del progetto. Far rifornire navi e camion sarebbe una opportunità fondamentale per Brindisi ed il suo porto, portando introiti non indifferenti. Inoltre, Edison ha anche negato la catena del freddo, in quanto tecnicamente impossibile da attuare.

In questo momento, Edison è a colloquio con l’Autorità Portuale.

La reazione del Partito Repubblicano

“A margine dell’incontro in Conferenza dei Capigruppo con Edison – ha dichiarato il Consigliere Gabriele Antonino – confermo il nostro favore nei confronti del progetto, come già espresso in più sedi. La zona franca doganale a Capobianco esclude anche qualsiasi discussione sulla localizzazione. Attenzione: non è la svolta occupazionale, ma si tratta comunque di un’opera imprescindibile per rendere più competitivo, strategico e green il nostro porto. Diventa sempre più evidente l’occasione persa rappresentata dal rigassificatore: con esso non avremmo avuto nè i tubi di Tap Snam nè questo deposito oggi. Ai vantaggi già esposti si sarebbe aggiunta la catena del freddo su cui tanto si parla, spesso a vanvera, e di conseguenza un grandissimo volano per lo sviluppo del nostro territorio. Così come sono demenziali le rimostranze di certe sigle ambientaliste che contro lo stesso rigassificatore a Capobianco sfilarono sui corsi ed oggi lì vogliono piazzarci questa opera. Le stesse sigle che in altre realtà italiane hanno accolto con soddisfazione questo tipo di investimento, mentre a Brindisi sono fossilizzati sul no. Solite, strane, storie brindisine…”.

La reazione di Forza Italia

Si è appena conclusa la Conferenza dei Capigruppo alla presenza dei delegati di Edison S.p.A. – hanno scritto in una nota i Consiglieri Roberto Cavalera e Gianluca Quarta – l’incontro, inizialmente riservato al solo Sindaco, è stato esteso a tutti i capigruppo grazie all’Ordine del Giorno presentato da Forza Italia, Lega ed Idea, approvato con 12 voti favorevoli, che ha visto l’astensione del PD ed il voto contrario di Rossi e del suo gruppo consiliare (BBC). I delegati di Edison S.p.A. hanno risposto a tutte le domande ed hanno chiarito che il deposito costiero non comporterà conseguenze negative sull’uso della banchina, avendo la società proponente raccolto le osservazioni degli operatori portuali, non interferirà con il raccordo ferroviario né con la zona franca doganale. Insomma, tutte le perplessità che in questi mesi esponenti dell’amministrazione, primo tra tutti il Sindaco, avevano frapposto, spesso strumentalmente, all’investimento sono state totalmente fugate. Spiace l’assenza del Sindaco che -a quanto appreso- ha incontrato la delegazione in totale solitudine, così contravvenendo allo spirito con il quale il Consiglio Comunale aveva deciso che la discussione avvenisse contestualmente con i capigruppo di tutte le forze politiche e non, come accaduto sinora, nelle quattro mura della sua stanza. Un atteggiamento, questo del primo cittadino, non certo commendevole che dimostra, ancora una volta, l’assoluta ritrosia del Sindaco a condividere con le forze politiche, anche di maggioranza, le discussioni di politica industriale, le cui deleghe egli, sin dall’inizio dell’amministrazione, ha riservato a sé senza mai coinvolgere la conferente commissione consiliare. Ora l’amministrazione comunale faccia la sua parte e favorisca l’investimento, improntato alle logiche energetiche green, che costituisce, senz’ombra di dubbio, una occasione di rilancio del porto di Brindisi”.

Il Consiglio Comunale

Il Consiglio Comunale di Brindisi ha espresso il 22 febbraio scorso parere favorevole all’ordine del giorno relativo al progetto del terminale GNL di Edison nel porto di Brindisi.

L’assise pubblica, riunitasi ancora da remoto, ha approvato l’ordine del giorno presentato da Forza Italia, congiuntamente a Lucino Loiacono ed Ercole Saponaro, rispettivamente di Idea Per Brindisi e Lega, con cui si impegna il Sindaco, Riccardo Rossi, a favorire, per quanto di propria competenza, la realizzazione di un terminal GNL da parte di Edison SpA nel porto di Brindisi, con il pieno coinvolgimento della forza-lavoro e delle aziende locali e con un chiaro riferimento alla possibilità di realizzare la cosiddetta ‘catena del freddo’ per generare ulteriore sviluppo.

Si è arrivati all’approvazione anche grazie al voto favorevole di Lorenzo Guadalupi di Italia Viva (maggioranza), contrariamente al suo collega di partito, Alessio Carbonella, il quale si è astenuto, ed all’astensione dal voto del Partito Democratico. Brindisi Bene Comune e lo stesso Rossi, invece, hanno votato contro l’ordine del giorno. Una triplice spaccatura, dunque, in maggioranza. In opposizione, si è astenuto nel voto il Consiglio indipendente, Massimo Ciullo.

Il primo cittadino, durante il Consiglio, ha posposto di attendere l’esito dell’incontro tra Edison e conferenza capigruppo (fissato per il 3 marzo) e dopo convocare un’assise monotematica. Tale richiesta, però, non è stata messa ai voti.

“Spiace constatare il voto contrario del Sindaco Rossi – dichiara l’onorevole brindisino di Forza Italia, Mauro D’Attis – ciò nonostante, auspico che su questa vicenda si possa aprire una proficua fase di confronto, finalizzata ad utilizzare tutte le opportunità che rivengono da nuovi investimenti nel territorio di Brindisi. E’ questa, infatti, l’unica strada possibile per aprire una nuova fase e per superare la gravissima crisi economica ed occupazionale che Brindisi e la sua provincia vivono ormai da tempo”.

Le dichiarazioni di Rossi del 14 gennaio 2021

“Martedì 12 gennaio ho contattato Edison per chiedere un incontro al fine di avere chiarimenti sul nuovo progetto di banchinamento, relativo al deposito costiero GNL nella nostra città. Edison mi ha riferito che non esiste nessun nuovo progetto, la loro proposta è la stessa presentata l’8 ottobre 2020 a Brindisi. In quell’occasione vennero sollevati dei dubbi da parte mia e degli operatori portuali in merito alla collocazione del deposito presso Costa Morena est, essendo le operazioni e l’infrastruttura dell’impianto limitanti per la banchina industriale e l’area più importante per il futuro del porto. Ho appreso che allo stato attuale c’è solo un’ipotesi di idee sulle quali stanno ragionando e che qualora diventassero variante di progetto, ne saremo informati con relativa illustrazione.
La stessa informazione l’ho ricevuta dal comandante della Capitaneria di porto, Fabrizio Coke, il quale mi ha confermato che al momento circolano delle idee che non sono progetti. È del tutto evidente che ad oggi nulla è cambiato rispetto ad ottobre 2020″.

Tommaso Lamarina

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