Cronaca

“Io, col Covid, costretta ad uscire da casa per gettare l’immondizia. Nessun servizio da Ecotecnica”

BRINDISI – E’ risultata positiva al Covid il 9 marzo scorso e, come da protocollo, è in quarantena. O meglio, dovrebbe. Infatti, è costretta ad uscire da casa per gettare l’immondizia, perchè “non c’è alcun servizio di rifiuti che agevoli i soggetti affetti dal virus”. E’ la denuncia civile e sociale di una donna di Brindisi.

C’è una grossa falla nell’emergenza Coronavirus a Brindisi e, questa volta, non riguardano tamponi e/o vaccini, bensì l’organizzazione relativa allo smaltimento dei rifiuti in città, gestito dalla ditta Ecotecnica. Infatti, diversi pazienti in quarantena, perchè affetti da Covid, sono costretti a varcare la soglia di casa propria ed uscire in strada per gettare l’immondizia (inutile specificare quando cattivo odore possa emanare averla in appartamento per oltre 1-2 giorni). E’ la testimonianza di Antonella Pizzata, brindisina, che ha scoperto di essere positiva al virus lo scorso 9 marzo e per questo è stata posta in quarantena dalla ASL locale.

“In questi giorni, come anche stamattina, sono stata costretta a scende da casa per gettare l’immondizia – ha dichiarato la donna a BrindisiCronaca – io, ovviamente, non potrei affatto uscire dalla mia abitazione, senza considerare che nel palazzo in cui abito sono, giustamente, tutti terrorizzati. Ma lo devo fare per gettare l’immondizia, appunto. Infatti, ho chiamato Ecotecnica per delucidazioni in merito e mi hanno risposto che l’unico servizio offerto è quello di fare l’indifferenziata tre volte a settimana (aggiungendo il giovedì, ndr). Mi hanno detto di mettere i rifiuti in un doppio sacco, ma devo essere io a scenderlo. Così ho fatto, nella mia più totale incredulità per questo disservizio. Questa è l’inefficienza di Ecotecnica. Come me, chissà quanti altri hanno questa oggettiva difficoltà”, ha concluso Antonella Pizzata.

Effettivamente, più volte è stato riscontrato tale disservizio ma, continuare a denunciarlo ad una anno esatto dalla pandemia, è alquanto paradossale. Ci si auspica che si possa quanto prima trovare un rimedio alla situazione, per la sicurezza di altri cittadini ma anche degli operatori ecologici della stessa ditta.

Tommaso Lamarina

Comment here