Politica

“Giù le mani dal Consorzio Asi”

Riceviamo e pubblichiamo una nota del Capogruppo del Pri Gabriele Antonino  relativo al Consorzio Industriale di Brindisi.


E’ passato poco pi
ù di un mese da quando nell’Assise cittadina veniva approvato un mio ordine del giorno riguardante il Consorzio Industriale .

In tale documento, fatto proprio dall’intero Consiglio Comunale, si impegnava Il Sindaco ad opporsi ad ogni ipotesi di accorpamento del Consorzio Industriale di Brindisi con gli analoghi Consorzi di Lecce, Taranto e Foggia, salvaguardando l’autonomia del nostro Consorzio ASI, e a concordare con i Sindaci di Fasano, Francavilla Fontana ed Ostuni e con i Consiglieri Regionali eletti nella provincia di Brindisi ogni iniziativa da assumere per scongiurarel’approvazione della riforma dei Consorzi Industriali proposta dall’Assessore Regionale DELLI NOCI evitando così un ulteriore depauperamento del nostro territorio.

Nessuna iniziativa in tal senso è stata messa in atto dal Sindaco Rossi.

Il Consorzio industriale e’ divenuto oggetto di interesse del Sindaco e delle forze politiche di maggioranza al Comune di Brindisi unicamente come “camera di compensazione” rispetto agli appetiti del PD rimasti insoddisfatti nella nuova composizione della Giunta comunale.

Del resto questa Amministrazione non è stata in grado di mettere in campo alcuna politica industriale in questi tre anni di governo essendosi caratterizzata, semmai, per opporsi strumentalmente ad ogni ipotesi di investimento anche quando questo era diretto a migliorare le prestazioni ambientali degli insediamenti già esistenti, come nel caso della torcia a terra dello stabilimento Versalis.

La stessa disattenzione dimostrata verso le opportunitàofferte dall’essere la nostra area industriale interamente inserita nella Zona Economica Speciale conferma quanto la Giunta Rossi sia estranea alla cultura industriale che pure ha garantito sviluppo e occupazione nel nostro territorio.

Ne è palese dimostrazione il fatto che il nostro ordine del giorno sul kit localizzativo comunale, che avrebbe dovuto contribuire a rendere più attrattiva la nostra zona industriale, approvato anch’esso all’unanimità dal Consiglio Comunale, e’ rimasto chiuso in chissà quale cassetto.

Ci si ricorda allora del Consorzio Industriale solo come merce di scambio per garantirsi la naturale conclusione della consiliatura.

E, stando alle voci correnti, la scelta sul nuovo Presidente sarà dettata unicamente da logiche di appartenenza politica.

Non è nostra abitudine polemizzare sui nomi e non lo faremo neppure in questa circostanza.

Ciò che ci auguriamo è che la decisione su chi eleggere alla guida dell’Ente sia dettata unicamente dalle competenze in materia industriale e dalle dimostrate capacità di svolgere adeguate azioni di marketing localizzativo e di attrazione di investimenti.

Altrimenti si assisterebbe ad un ritorno al passato in cui la carica di Presidente del Consorzio ASI era frutto di un mercanteggiamento tra le forze politiche che governavano gli Enti soci.

Alla faccia della volontà di cambiare la storia.

Com’era diverso il Rossi Consigliere di opposizione che sulla sua pagina facebook deprecava l’utilizzo dell’ASI come “luogo opaco di decisioni ed incarichi” 

Salvo che la acquiescenza del Sindaco Rossi rispetto alla riforma dei Consorzi Industriali proposta dall’Assessore Regionale alle Attività Produttive Delli Noci, che priverebbe di ogni autonomia il nostro Consorzio, non nasconda l’obiettivo di rifilare al PD l’ennesima “sola”!

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