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“Non siamo untori, ma Partite IVA. Incontro col Prefetto”, commercianti protestano contro la chiusura

BRINDISI – Una civile ma forte protesta dei commercianti e ristoratori che hanno dovuto chiudere per l’ennesima volta, così come disposto dal nuovo decreto legge imposto dal governo Draghi. La manifestazione è stata organizzata dal Gruppo Partite IVA Brindisi, aderendo alla manifestazione nazionale #ioapro.

“Non siamo untori, ma Partite IVA”. Così ristoratori ed esercenti con Partita IVA hanno alzato la voce questa mattina (7 aprile) a Brindisi, Villa Castelli, Ostuni, Mesagne e San Pietro Vernotico, in segno di protesta. Nel capoluogo adriatico si sono riuniti in via Marche, attorno alle 10:00.

Per tutto questo tempo, sono rimasti in silenzio, accettando di buon grado le decisioni della Stato, per tutelare i cittadini da un nemico invisibile ma che concretamente miete vittime. Però, stamane, i commercianti hanno detto ‘basta’: “Non possiamo più subire decisioni che stanno portando molte attività alla morte economica – hanno dichiarato in coro – chiediamo, inoltre, di poter sottoporre le nostre ragioni all’attenzione di Sua Eccellenza il Prefetto di Brindisi (Carolina Bellantoni, ndr). Speriamo di essere supportati da tutte le associazioni di categoria del nostro territorio e di essere un’unica voce in un momento veramente buio per l’economia brindisina. Non siamo untori ma partite IVA e chiediamo rispetto.

Tale pandemia si è rivelata una grande tragedia per l’umanità, ma anche la più grave crisi economica dal Dopoguerra. “Vedendo l’andamento epidemiologico, da quando siamo zona rossa, è chiaro che le nostre attività non rappresentano veicolo di Covid, ma sono luoghi sicuri in cui si rispettano i protocolli di prevenzione – hanno aggiunto – le misure economiche messe in atto per la nostra sopravvivenza sono solo dei palliativi e mettono seriamente in pericolo la situazione di molte famiglie e delle imprese che rappresentano, alcune di esse rischiano di chiudere definitivamente”.

Nell’odierna manifestazione di protesta, a fianco del Gruppo Partite IVA è sceso in campo anche Mimmo Lubes, vicepresidente nazionale FENAILP, ed Angelo Pignatelli, che è in sciopero della fame dal 5 marzo scorso (come detto dalla nostra redazione).

Tommaso Lamarina

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