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Lavello-Brindisi, altra sconfitta. Sotto di un gol, De Luca pensa a difendersi: fuori trequartista, dentro interdittore

BRINDISI – Non c’è pace per il Brindisi calcio. A Venosa contro il Lavello i biancazzurri incappano nell’ennesima sconfitta stagionale, sfoderando una bruttissima prestazione. Tanto cuore, ma poco gioco. Evidentemente, i tatticismi di mister De Luca non sono stati assimilati oppure presentano alcune lacune.

Sia il Lavello che il Brindisi non hanno certamente giocato il miglior calcio quest’oggi (14 aprile), ma i lucani sono stati più cinici, sfruttando una disattenzione difensiva degli adriatici, gonfiando la rete e fissando il punteggio sul definitivo 1-0. Al di là di questo, al Brindisi è mancato il gioco, come sempre nelle ultime gare. Il portiere del Lavello potrà conservare i propri guanti all’interno del borsone senza doverli lavare, perchè rimasti intonsi.

Cambiano gli attori, ma non la trama. In attacco, spazio al neo acquisto Bellastracci (che ha debuttato domenica scorsa) che non ha prodotto quanto sperato, se non un aiuto in difesa. Nella ripresa, al suo posto è entrato l’altro nuovo tesserato, Evacuo, ed anche in questo caso, zero azioni da gol. Ma il vero problema sono i rifornimenti scarsissimi alle punte. Nel Brindisi, nessuno salta l’uomo, crea occasioni e mette in mezzo per i compagni. Un gioco prevedibile e facilmente arginabile dagli avversari, nonostante i tre trequartisti iniziali.

In più, mister De Luca sembra tendere a coprirsi, anche quando è in svantaggio o quando c’è da sbloccare il risultato. Contro il Lavello, che ha segnato al 10′ della ripresa, il tecnico biancazzurro, dopo lo svantaggio, ha tolto, prima, Bellestracci per Evacuo (attaccante con attaccante) e, poi, ha fatto uscire Calemme per Iaia, che è un interdittore. Infine, ha fatto anche il suo ingresso in campo Dario, altro difensore. Ci sembrano inspiegabili le mosse degli ultimi match di De Luca in fatto di cambi. Avrà certamente avuto le sue ragione, ma sotto di un gol, seppur in trasferta, una squadra che ha bisogno di punti pesanti non può giocare di rimessa. Anche perchè, questo atteggiamento lo si evidenzia pure tra le mura amiche del Fanuzzi. C’è bisogno di vincere e lo si deve fare per la classifica ma soprattutto per il morale.

A discolpa del tecnico brindisino, c’è da dire che gli hanno cambiato quattro volte la squadra in corso di campionato, mandando in malora i risultati ottenuti ad inizio stagione.

Domenica prossima, il Brindisi attende il Francavilla In Sinni. Da valutare le condizioni di capitan Sicignano, probabilmente fuori dai giochi per un paio di partite.

Tommaso Lamarina – foto di Giorgia Aprile

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