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Il Brindisi ‘demolito’ dall’ex Palazzo, anche con le parole: i retroscena svelati dall’attaccante

BRINDISI – Palazzo ‘demolisce’ anche con le parole, oltre che con i gol, la sua ex squadra: “Per la prima volta da quando gioco, c’è stata una persona che ci ha considerato solo numeri. Felice per la doppietta”.

Non le manda certo a dire, dopo mesi in silenzio, l’ex bomber del Brindisi FC, Loris Palazzo, ora in forza al Bitonto. L’attaccante che per qualche mese ha vestito la maglia biancazzurra, con prestazioni eccezionali, è stato un fiume in piena nella trasmissione andata in onda ieri sera (3 maggio), “Lunedì Puglia” su AntennaSud 13. L’ex Brindisi ha condannato la squadra adriatica all’ennesima sconfitta stagionale, grazie alla personale doppietta, costringendola a fare i conti con una salvezza sempre più difficile da raggiungere. Ma non sono certamente i due gol di Palazzo nella partita di domenica scorsa a tuonare, bensì le dichiarazioni dell’attaccante.

“Il secondo gol lo dedico a chi spero non faccio più calcio – ha detto Palazzo in trasmissione, con chiaro riferimento a ciò che il giocatore ha vissuto nella parentesi brindisina – tutti i presidenti, di qualsiasi società, dovrebbero prendere i giocatori prima come uomini e poi come pedine di ogni squadra che loro cercano di formare ad inizio anno. C’è stata una persona che, per la prima volta da quando gioco a calcio, quest’anno ci ha considerato solo dei numeri, senza considerare tutto quello che una persona, un calciatore fa ed è nella sua vita privata. Nel momento in cui vengono toccati la mia famiglia, lo spogliatoio, che secondo me è sacro, allora è giusto che queste cose qui vengano dette. Per rispetto di tutti, del mister, dei mie ex compagni, quando sono andato via non ho parlato, perchè quello che avrei detto sarebbe ricaduto su di loro. Ma questa partita l’aspettavo: mi dispiace per i miei ex compagni, ma felice per la vittoria ed è giusto che un gol lo dedichi…a lui”.

Poi, un simpatico siparietto tra Palazzo e l’ex mister del Brindisi, Claudio De Luca: “Tre volte mi ha chiamato il mister e ci sono stati tre fallimenti. Gli ho detto di non chiamarmi più – ha scherzato l’attaccante – quando il mister mi ha chiamato quest’anno, gli ho chiesto: ‘mister, sei sicuro di andare a Brindisi?’. Penso che De Luca sia uno degli allenatori più preparati. Purtroppo, ogni anno capitano situazioni dove non ha la possibilità di esprimersi al meglio. Quest’anno non gli hanno dato la possibilità di portarsi un secondo: non è semplice. Poi, a Brindisi mancavano tante figure: mancava il segretario ed il mister stampava le liste prima della partita, mancavano le persone che chiamavano gli alberghi e chiamava sempre lui. Come il giocatore deve fare il giocatore, l’allenatore deve fare l’allenatore”.

Domenica prossima, il Brindisi attende il Cerignola che milita a metà classifica. I biancazzurri, invece, occupano il quart’ultimo posto con 25 punti. Le avversarie dirette sono Francavilla, Aversa, Gravina, Portici e Puteolana, tutte condensate in sei punti, quando mancano sei giornate alla fine.

Tommaso Lamarina

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