Cronaca

Scacco matto dei carabinieri al narcotraffico, arresti anche a Brindisi

ROMA – Tredici arresti tra le province di Roma e Brindisi, nell’operazione denominata ‘Box’. I soggetti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco. Nel capoluogo adriatico sono state arrestate due persone: Renato De Giorgi (carcere) e Cristian De Santis (domiciliari).

All’alba di oggi (11 maggio), tra le province di Roma e Brindisi, i Carabinieri del Comando provinciale di Roma, coadiuvati dai comandi territoriali (anche quello brindisino, ndr), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale della Capitale, su richiesta della DDA della locale Procura, nei confronti 13 persone (11 romane e due brindisine), ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, ricettazione, detenzione e porto in luogo pubblico di arma da fuoco. Sono stati sequestrati due kg di cocaina, 123 kg di hashish e 54 kg di marijuana, una pistola a tamburo cal.12 con matricola abrasa.

Tutto è partito dalle indagini di Polizia nel 2016, quando gli agenti romani hanno rinvenuto 35 kg di hashish in un box auto, nella disponibilità di un ex militare dell’Arma, arrestato lo scorso 24 marzo, ma già all’epoca dei fatti allontanato dal Corpo. I successivi approfondimenti, poi, hanno consentito di identificare personaggi di spicco nella gestione della droga, in contatto con trafficanti pugliesi e con soggetti domiciliati in Spagna (Malaga).

Nell’Urbe è stato appurato un corposo spaccio di hashish, marijuana e cocaina nei quartieri La Rustica, Ponte di Nona, Acilia e litorale romano. Il tutto, con l’ausilio di un canale pugliese, brindisino nello specifico. Gli indagati, infatti, pare si rivolgessero più volte a esponenti appartenenti alla criminalità organizzata brindisina, effettuando anche trasferte nel capoluogo adriatico per definire di persone le trattative.

Uno dei due arrestati brindisini è Renato De Giorgi, già condannato a 15 anni di carcere dalla Corte Penale di Ioannina, in Grecia, dopo il suo arresto nel 2018, in quanto trovato in possesso di 27 kg di cocaina, mentre tentava di importarla in Italia.

Lo scorso 9 dicembre i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brindisi, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, diedero esecuzione ad un provvedimento di sequestro preventivo antimafia, finalizzato alla confisca, nei confronti di Renato De Giorgi, noto pregiudicato brindisino, gravato da precedenti penali per contrabbando di tabacchi lavorati esteri e traffico di sostanze stupefacenti. L’uomo ha una tabaccheria nel centro di Brindisi, danneggiata il 17 maggio 2018 da una bomba. Le telecamere del sistema di videosorveglianza ripresero un uomo con il cappuccio. Ad oggi, esecutore e mandante non sono mai stati identificati. De Giorgi ha un passato da contrabbandiere negli anni in cui Brindisi era diventata Marlboro city. E’ stato indicato come principale fornitore della coca, anche grazie a un accordo con alcuni esponenti della mala romana, con base nel quartiere Montespaccato. E’ già stato arrestato nel 2019 dalla Guardia di Finanza di Roma, nel blitz chiamato ‘Re Mida’. Provvedimento notificato in un carcere della Grecia, in cui era ristretto da due anni e mezzo. Infatti, si trovava in Grecia, dopo la scoperta di quasi trenta chili di cocaina all’interno di un’attività commerciale ritenuta a lui riconducibile.

Tommaso Lamarina

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