Politica

Brindisi, ritirato ordine del giorno del debito fuori bilancio di una sentenza. Perché? E spunta la Carluccio

BRINDISI – Nel Consiglio Comunale del 3 giugno scorso, è stato inserito e poi ritirato l’ordine del giorno “riconoscimento debiti fuori bilancio riveniente da sentenze esecutive, ai sensi dell’art. 194, comma 1, lett.a), del d. lgs. 267 del 18.08.2000. Importo complessivo euro 40.590,89”.

Mistero sull’ordine del giorno ritirato nell’ultima assise comunale, relativo ad un debito fuori bilancio di oltre 40mila euro. Il Comune di Brindisi è stato condannato a pagare tale somma a seguito di una sentenza di risarcimento danni in favore di una donna, che ha denunciato l’Ente dopo un incidente stradale.

La causa civile è iscritta al n. R.G. 2251/2016. Per questo giudizio, il Comune, a tutela dei propri interessi, ha incaricato, il 24 gennaio 2016, l’avvocato Angela Carluccio. Fin qui tutto normale. La stranezza arriva il 22 giugno dello stesso anno, quando la Carluccio divenne primo cittadino e, ciononostante, pare abbia continuato a patrocinare la causa, sebbene sembri ovvio il principio di sopravvenuta incompatibilità.

Ci si chiede, pertanto, come abbiamo potuto coesistere la rappresentanza processuale del Comune e la funzione di Sindaco, in capo alla stessa persona, al netto anche dell’art. 78 del TUEL che vieta lo svolgimento di incarichi e consulenze a favore di enti, istituzioni, aziende dipendenti o controllate dal Comune, obbligando in tal senso, in ragione del possibile conflitto di interesse, al dovere di astensione dall’esercizio di attività professionali in materie connesse con l’incarico pubblico. Infatti, con la elezione a primo cittadino, essendo pendente il giudizio, terminato con la sentenza n. 1681 del 28 dicembre 2020, l’avvocato Carluccio avrebbe dovuto sentire l’obbligo di rinunziare all’incarico a suo tempo ricevuto.

Che sia stata proprio questa circostanza a consigliare il ritiro dall’ordine del giorno del 3 giugno scorso del riconoscimento del debito fuori bilancio riveniente dal giudizio in questione, scoperchiando una clamorosa ‘svista’ da parte dell’Ufficio Affari Legali del Comune di Brindisi? Probabilmente l’ufficio di competenza dovrebbe, forse, metterci un po’ più di solerzia su alcune questioni.

Tommaso Lamarina

Comment here