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Impianti termici, a Brindisi imposta ‘bollino verde’ raddoppiata per i cittadini. “Ignorata sentenza TAR”

BRINDISI – Da 12,50 euro a 25 euro. Il ‘bollino verde’ relativo agli impianti termici comunali viene raddoppiato. L’aumento è stato inserito nel bilancio, “impropriamente”, afferma Confartigianato. “Sentenza del TAR ignorata”, tuona la Lo Martire, che ha portato in Consiglio Comunale un ordine del giorno sull’argomento.

Il Comune di Brindisi avrebbe inserito in bilancio il costo del cosiddetto ‘bollino verde’ (relativo agli impianti termici di competenza comunale con potenza inferiore a 35 KV, ndr) a 25 euro, “nonostante il Tar lo abbia bloccato a 12,50 euro, dimostrando di non aver nessuna intenzione di rivedere la posizione. A questo punto, nell’interesse dei cittadini, mi rivolgerò alle competenti autorità”, ha tuonato Carmela Lo Martire, Consigliere Comunale di Brindisi Popolare, nel Consiglio Comunale del 3 giugno scorso (il primo in presenza, dopo oltre un anno dall’inizio della pandemia), in relazione proprio al suo ordine del giorno.

La sentenza del TAR del 27 aprile 2021, su ricorso dei manutentori del 29 marzo, ha sospeso questa ordinanza comunale approvata il 29 gennaio scorso, riportando il costo del bollino verde a 12,50 euro, accogliendo la domanda cautelare della associazioni artigiane. “Perché questa amministrazione ha inserito in bilancio 25 euro, ignorando la sentenza del TAR?”, ha chiesto ancora la Consigliere.

La legge regionale demanda alla Giunta Regionale il compito di stabilire il valore e la cadenza del ‘bollino verde’ da apporre sui rapporti di controllo di efficienza energetica degli impianti termici e, nella attuale fase transitoria, il costo del ‘bollino verde’ nella Regione Puglia è di 12,50 euro.

L’assise, però, ha respinto l’ordine del giorno della Lo Martire, creando una disparita ingiustificata tra i brindisini ed altri cittadini pugliesi, pagando la tassa il doppio degli altri.

Il ‘bollino verde’

L’1 febbraio scorso, la BMS ha comunicato ai centri assistenza di impianti termici cittadini che, con effetto immediato, il costo del bollino è raddoppiato, da 12,50 euro a 25,00, così come deciso dalla Giunta Comunale. “Per i manutentori di impianti, ma anche per i cittadini, questo modo di operare è inaccettabile”, afferma la Confartigianato, ritenendo tale iniziativa “impropria sia nei modi che nei tempi, l’aumento viene imposto in un periodo di forte disagio per tutta la comunità e la decisione viene presa senza alcuna consultazione preventiva delle rappresentanze delle parti coinvolte, manutentori e cittadini”. Inoltre, la variazione del costo non è stata mai nell’aria ed il tributo del ‘bollino verde’ deve essere utilizzato solo per la copertura dei costi di gestione dell’attività di ispezione e controllo degli impianti termici, non può aumentarsi per altre esigenze finanziarie. “Ci consta che l’Energeko in passato, ed oggi la BMS, non abbiano svolto per conto dell’Amministrazione Comunale le attività ispettive secondo i dettami della normativa regionale che ne definisce tassativamente contenuto, criteri e modalità di svolgimento, proporre un aumento a fronte di un disservizio continuo per noi piccoli imprenditori ha dell’incredibile”, sostiene ancora Confartigianato.

Tommaso Lamarina

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