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Brindisi piange Giuseppe Tateo: se ne va un protagonista della storia cittadina

Brindisi piange Giuseppe Tateo: se ne va un protagonista della storia cittadina

La città di Brindisi è stata colpita da una notizia improvvisa e dolorosa: è venuto a mancare Giuseppe Tateo, 81 anni, figura molto conosciuta e stimata, che nel corso della sua vita ha lasciato un segno profondo nel tessuto sociale e imprenditoriale cittadino.
Pensionato, ma per tutti maestro pasticcere e ristoratore di grande talento, Tateo aveva costruito nel tempo una reputazione solida grazie alla sua passione, alla dedizione al lavoro e a una visione innovativa che lo ha reso un punto di riferimento nel settore. La sua lungimiranza imprenditoriale gli aveva infatti permesso, alcuni anni fa, di essere inserito in una pubblicazione nazionale come esempio significativo per il comparto di riferimento. Il suo percorso era iniziato lontano da casa, a Torino, dove da giovane aveva appreso i segreti del mestiere, per poi tornare nella sua Brindisi con il desiderio di mettere a frutto quanto imparato.
Fu nel 1971 che diede vita a quella che sarebbe diventata una vera istituzione cittadina: il Bar 2001, aperto in viale Porta Pia quando il quartiere Santa Chiara era ancora circondato dalla campagna. Un locale che fece la storia non solo per la qualità dell’offerta, ma anche per una scelta allora innovativa: restare aperto anche durante le ore notturne. Proprio in quegli anni, grazie alla sua esperienza maturata al Nord, fu anche il primo ristoratore a introdurre a Brindisi il “toast”, una novità assoluta per la città, fino ad allora sconosciuta, che contribuì a rinnovare le abitudini gastronomiche locali. Di notte, il bar diventava punto di ritrovo per forze dell’ordine e personaggi della vita notturna, trasformandosi in un presidio vivo e dinamico della città.
Sempre con uno sguardo attento alle nuove generazioni, Tateo fu tra i primi a comprendere l’importanza di creare spazi di aggregazione per i giovani. Nacque così la storica discoteca “Big Apple”, nei pressi del Bar 2001: un locale che, per anni, ha animato le notti brindisine, diventando un simbolo di divertimento e socialità per intere generazioni.
Tra le sue iniziative imprenditoriali si ricorda anche il ristorante pizzeria “La Baita di Santa Lucia”, situato nel centro cittadino e gestito personalmente per lungo tempo, ulteriore testimonianza della sua versatilità e del suo amore per l’arte della ristorazione.
Al di là dell’imprenditore, resta il ricordo di un uomo profondamente legato alla sua terra: appassionato di pesca, amante della campagna, conosciuto da tutti come una persona generosa, sempre pronta a tendere una mano e a fare del bene senza clamore.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità brindisina, che oggi lo ricorda con affetto e riconoscenza.
I funerali si terranno domani, mercoledì 8 aprile 2026, presso la Parrocchia San Lorenzo da Brindisi.
La redazione di BrindisiCronaca si stringe intorno ai familiari e porge le più sentite condoglianze.

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