Brindisi, transenne via Santa Teresa, interrogazione del consigliere comunale Quarta: “Città privata di un’area di valore paesaggistico da oltre un ventennio”
Comunicato Stampa a firma del Consigliere comunale Roberto Quarta sulla vicenda delle transenne di via Santa Teresa. Di seguito il testo:
“Ho presentato un’interrogazione urgente al Sindaco e agli uffici competenti del Comune di Brindisi in merito alla vicenda delle transenne e delle barriere insistenti nell’area di via Santa Teresa nn. 2/4, una situazione che si protrae ormai da oltre un ventennio.
Parliamo di un’area di straordinario valore paesaggistico e simbolico per la città, sottratta alla piena fruizione pubblica da decenni, nonostante i pareri resi nel tempo – in particolare dall’Avvocatura comunale – abbiano evidenziato la necessità di verificare l’attualità dei presupposti dell’originaria ordinanza e la natura di area di pubblica utilità.
A fronte di ciò, gli uffici continuano a non adottare un chiaro provvedimento di rimozione delle barriere, mantenendo una situazione di stallo che penalizza l’intera collettività.
Ricordo che solo un mio intervento negli anni scorsi ha impedito che quello spazio venisse utilizzato stabilmente come parcheggio di fatto privato da parte di residenti della zona. Si era creata una condizione inaccettabile: un’area sottratta alla città e trasformata, nei fatti, in uno spazio riservato a pochi.
Oggi è necessario fare chiarezza definitiva.
Se l’area è pubblica, va immediatamente liberata e restituita ai cittadini.
Se, al contrario, dovesse emergere che la proprietà è ad uso esclusivo del condominio, sarà doveroso procedere a un puntuale conteggio di tutte le risorse pubbliche impiegate negli anni: illuminazione pubblica, manutenzione stradale, cura del verde e ogni altro intervento effettuato con fondi comunali.
Non è accettabile che con i soldi dei cittadini si sia eventualmente provveduto alla manutenzione di uno spazio esclusivamente privato. O è un’area pubblica e va restituita alla città, oppure qualcuno dovrà rispondere di eventuali privilegi concessi a soggetti privati mediante l’utilizzo di risorse pubbliche.
Qualora dovessero emergere elementi di illegittimità, non esiterò a presentare un esposto alla Procura della Repubblica competente per le opportune valutazioni in ordine a eventuali profili di responsabilità, ivi compresi quelli riconducibili ad abuso d’ufficio o danno erariale.
La città merita trasparenza, legalità e rispetto. Su questa vicenda non mi fermerò!”
IL CONTENUTO DELL’INTRROGAZIONE DEL CONSIGLIERE QUARTA
Al Sig. Sindaco del Comune di Brindisi
Al Dirigente del Settore Lavori Pubblici
Al Dirigente del Settore Polizia Locale
Al Dirigente del Settore Patrimonio
Al Segretario Generale
OGGETTO: Interrogazione urgente in merito alla mancata rimozione delle transenne insistenti su via Santa Teresa nn. 2/4 – Belvedere pubblico
Il sottoscritto Consigliere comunale,
PREMESSO CHE
• in prossimità del fabbricato sito in Brindisi, via Santa Teresa nn. 2/4, insistono da decenni transenne che limitano l’accesso pubblico al belvedere;
• tali barriere risultano essere state installate in esecuzione dell’Ordinanza sindacale n. 670 del 23/05/1988;
• il successivo provvedimento di revoca prot. n. 19226 del 03/04/1989 è stato annullato con sentenza n. 5146/2005 del TAR Puglia, passata in giudicato;
• dal parere legale reso dall’Avv. Mario Marino Guadalupi in data 03/12/2025 emerge la necessità di verificare l’attualità dei presupposti dell’Ordinanza e la permanenza dei relativi effetti, anche alla luce del mutato assetto normativo e ordinamentale;
• le ordinanze contingibili e urgenti, per consolidato orientamento giurisprudenziale (cfr. Consiglio di Stato e Corte Costituzionale), devono avere carattere temporaneo, essere adeguatamente motivate e rispettare i principi di proporzionalità e ragionevolezza;
• l’eventuale protrarsi sine die degli effetti di un’ordinanza priva di termine finale appare in contrasto con tali principi;
CONSIDERATO CHE
• ad oggi le transenne risultano ancora installate, con conseguente limitazione dell’accesso ad un’area di interesse pubblico;
• non risulta formalmente comunicato se l’Amministrazione abbia effettuato una verifica aggiornata circa la sussistenza delle esigenze di polizia locale poste a fondamento dell’Ordinanza del 1988;
• non è dato sapere se nel corso degli anni siano stati adottati atti confermativi, sostitutivi o innovativi rispetto al quadro originario
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
SI INTERROGA CON URGENZA L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE PER SAPERE:
1. Se sia stata formalmente accertata, con atto dirigenziale o altro provvedimento amministrativo, la permanenza delle condizioni di contingibilità e urgenza che giustificarono l’Ordinanza n. 670/1988.
2. Se esistano atti successivi (delibere, ordinanze, determinazioni dirigenziali, piani della mobilità o della sicurezza urbana) che abbiano confermato o sostituito i contenuti dell’Ordinanza originaria.
3. Per quale motivo, in assenza di un termine finale di efficacia espressamente previsto, non si sia proceduto alla rimozione delle transenne, ovvero all’adozione di un nuovo provvedimento conforme all’attuale assetto normativo (art. 107 TUEL).
4. Se l’area oggetto di interdizione sia pacificamente di proprietà pubblica o privata e, in caso di incertezza o contenzioso sulla titolarità, quali verifiche catastali e patrimoniali siano state eseguite.
5. Qualora l’area dovesse risultare (in tutto o in parte) di proprietà privata:
• quali interventi siano stati effettuati dal Comune negli anni (illuminazione pubblica, manutenzione stradale, cura del verde, arredo urbano, pulizia, ecc.);
• quali somme siano state complessivamente impegnate e liquidate a carico del bilancio comunale per tali interventi;
• se tali eventuali spese a beneficio di un privato siano state supportate da idoneo titolo giuridico (convenzione, servitù pubblica, accordo transattivo, esproprio, ecc.);
• se sia stata valutata la possibile sussistenza di profili di responsabilità amministrativa e danno erariale per utilizzo di risorse pubbliche in assenza di titolo;
6. Se sia stata investita della questione la Corte dei Conti per le eventuali valutazioni di competenza, qualora emergano spese pubbliche sostenute a vantaggio di un soggetto privato senza adeguata copertura giuridica.
7. Entro quali termini l’Amministrazione intenda:
• procedere alla rimozione delle barriere, ripristinando la piena fruibilità pubblica dell’area;
• ovvero adottare un nuovo e motivato provvedimento, conforme alla normativa vigente, qualora sussistano tuttora comprovate esigenze di sicurezza.
Si chiede risposta scritta e discussione in Consiglio Comunale con carattere d’urgenza, stante il rilevante interesse pubblico sotteso alla piena fruibilità del belvedere e alla corretta gestione delle risorse comunali.