Educazione alla Cittadinanza Europea al Ferdinando, gli studenti a Praga tra storia, cultura e consapevolezza sociale
Concluso il primo modulo formativo del progetto “Sulle tracce dell’Europa tra passato, cultura e futuro” a cui hanno partecipato le studentesse e gli studenti di 3 classi quinte dell’Epifanio Ferdinando di Mesagne, le due classi dell’indirizzo Economico (5ATUR, 5BSIA) e una classe del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate (5DSA).
Il progetto ha offerto agli studenti del quinto anno un’esperienza formativa interdisciplinare attraverso un viaggio di istruzione a Praga, città simbolo della Mitteleuropa, tra storia, cultura e consapevolezza sociale.
L’obiettivo è stimolare la riflessione sul concetto di identità europea, favorendo la comprensione dei legami storici, culturali e politici che uniscono i popoli europei.
La bellezza architettonica della città, le tracce della primavera di Praga e della liberalizzazione politica in
Cecoslovacchia, la visita al campo di concentramento di Terezín, sono stati gli elementi da cui si è partiti per una riflessione importante sui diritti umani e l’identità europea. Immagini, emozioni, sorrisi, relazioni e nuove consapevolezze sono entrati nel bagaglio di vita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.
Il campo di concentramento di Terezín è stata una struttura di internamento e deportazione utilizzata dalle forze tedesche durante la seconda guerra mondiale. È noto per aver concentrato i maggiori artisti, gli intellettuali ebrei mitteleuropei, pittori, scrittori, musicisti e con una importante presenza di bambini.
Presentato dalla propaganda nazista come esemplare insediamento ebraico, fu in realtà un luogo di raccolta e smistamento di prigionieri da indirizzare soprattutto ai campi di sterminio di Treblinka ed Auschwitz.
A Terezin per restare umani: il viaggio “Sulle tracce dell’Europa” delle quinte dell’IISS “E. Ferdinando” di Mesagne
“Da evidenziare c’è solo il fatto che nella mia attività musicale non sono stato ostacolato da Theresienstadt, ma favorito, che non ci siamo in nessun modo seduti solo a piangere sui fiumi di Babilonia e che la nostra volontà di cultura è stata corrispondente alla nostra volontà di vita; e sono convinto del fatto che tutti coloro che si sono sforzati, nella vita come nell’arte, di creare forma dal caos della materia, mi daranno ragione”. Così scriveva Viktor Ullmann, uno dei più eccellenti musicisti e compositori passati dal campo di raccolta e smistamento di Terezin, morto ad Auschwitz nell’ottobre del 1944.
È stato questo lo spirito del progetto formativo “Sulle tracce dell’Europa” che ha visto protagoniste le studentesse e gli studenti di 3 classi quinte dell’Epifanio Ferdinando di Mesagne, le due classi del liceo scientifico (5ALS e 5CSA) e una del tecnico Tecnologico (5AMM), culminato nei Laboratori Orientanti a Praga. I nostri studenti si sono immersi nella bellezza e nell’eleganza della capitale ceca, per poi vivere con un’intensità ancora maggiore la visita al ghetto ebraico e quella a Terezin, fortezza ricordata per essere stata soprattutto il campo dei bambini e degli artisti. I nazisti la utilizzarono infatti a scopo di propaganda, raccogliendovi l’élite ebrea della musica e dell’arte mitteleuropee, per far passare al mondo il messaggio che Hitler stesse “regalando” una città agli ebrei.
Un percorso di memoria e cittadinanza attiva che il nostro istituto continua a promuovere e valorizzare, con la forte convinzione che – in un mondo di brutture e orrori – solo l’umanità e la cultura ci salvino.
“I laboratori orientanti a Praga sono stati un’esperienza formativa completa per tutti noi studenti. È stato infatti un’occasione per riflettere, imparare e divertirsi insieme. I nostri professori accompagnatori ci hanno dato l’opportunità di vivere a pieno ogni aspetto della capitale della
Repubblica Ceca, aiutandoci a comprendere quali siano le differenze nella cultura, nelle tradizioni e negli stili di vita. Il racconto delle guide ci ha fornito gli strumenti giusti per comprendere la storia della città, della Repubblica Ceca e dell’Unione Europea. La forza di quest’avventura è stata proprio questa: la completezza di quello che abbiamo vissuto, che ci ha dato, più di tutto, l’energia per affrontare il futuro, gli esami e un viaggio ancora più importante, la vita”, ha dichiarato il rappresentante di istituto, Mattia Dellomonaco.
Lorenzo De Nitto, alunno della V C SA, ha invece riportato le emozioni vissute a Terezin: “Camminare per il campo di Terezin, il “lager dei bambini”, provoca sicuramente inquietudine e angoscia, poiché si è consapevoli che sotto ogni passo ci potrebbe essere una lapide, ma allo stesso tempo viene spontaneo interrogarsi sull’accurato e impeccabile sistema anti-semita dei nazisti. Oltre a tutto questo, però, è come se si respirassero anche la voglia di vivere, i sogni e le ambizioni dei deportati, rimasti lì intrappolati per sempre”.
Facciamo nostri, allora, i versi di Ilse Weber, perché i sorrisi dei nostri ragazzi, il senso di comunità, le voci e i volti ascoltati e immaginati siano i nostri “altari alla gioia”: “Circondati da morte e terrore/ dobbiamo mantenere di noi stessi la fede/E costruire altari alla gioia/nei tetri alloggi di massa”.