Gianluca Quarta sul sindaco di Brindisi: “Dalle scuse sui monumenti al tentativo di ‘cooptazione’ di Mandrake: Marchionna scivola sul vetro e offende ancora l’intelligenza dei brindisini”
Comunicato Stampa a firma di Gianluca Quarta. Di seguito il testo
“La risposta del Sindaco Marchionna ai vari interventi è la plastica rappresentazione della cifra politica di questa amministrazione: arroganza, vittimismo e un disperato tentativo di spostare l’attenzione sui problemi altrui per nascondere i propri fallimenti.
Il Sindaco parla di “tempesta in un bicchiere d’acqua”, ma dimentica che, per chi amministra, la mancata visione strategica è una voragine, non un bicchiere!
Sulle scuse relative ai “contenitori mancanti” (Piazzale Lenio Flacco, Stadio, Montecatini), la risposta è semplice: l’incapacità di programmare i cantieri e la gestione del decoro urbano in tempi utili è proprio ciò che separa un amministratore lungimirante da chi subisce gli eventi.
Presentare un cartellone a fine luglio ( sic!) quando il resto d’Italia ha già programmato l’inverno, non è un limite logistico, è un limite di competenza!
È surreale leggere che il Sindaco definisce “inadeguate” le critiche di chi, come me ( per esempio), ha contribuito a portarlo dove siede oggi.
Ma la vera caduta di stile arriva quando Marchionna passa dall’arroganza alla captatio benevolentiae: il tentativo di “invitare a Palazzo” Giuseppe Ninno (Mandrake) non è un gesto di apertura, ma una maldestra manovra di facciata per silenziare una critica scomoda e autorevole….
Usare il ricordo personale di un rapporto con il padre dell’artista per smorzare una legittima protesta politica è quanto di più lontano esista dal rispetto istituzionale.
Il Sindaco parla di “clamoroso successo di pubblico” per gli eventi organizzati. È il minimo sindacale che, in una città di quasi 70mila anime, si riempia una piazza con un evento gratuito. Ma la domanda che Marchionna continua a eludere non è sul numero di presenze, bensì sulla strategia: Brindisi vuole essere una capitale del turismo e dello spettacolo, o vuole continuare a sopravvivere con la programmazione dell’ultimo minuto, giustificata dalla mancanza di spazi che, in altre città, vengono gestiti con mesi di anticipo?
Ai “leoni da tastiera” e agli “oppositori in crisi di astinenza”, il Sindaco risponde con il solito repertorio. Ma i brindisini non sono più disposti a bere questa narrazione. La realtà è che Marchionna non ha un’idea di città, ha solo un’idea di conservazione del posto di comando.
Il “torbido silenzio” di cui parlavo non è stato scalfito dalla sua replica. Anzi, ne è uscita confermata e come promesso, da questo momento inizieremo ad analizzare, uno per uno, il ruolo e la responsabilità dei Consiglieri comunali che, in questa paralisi amministrativa, scelgono di essere complici di un progetto politico ormai tristemente naufragato. Brindisi merita risposte, non le solite scuse da fine mandato.”