Il Centro di Salute Mentale di Ceglie Messapica rilancia “L’arte che ci unisce”, il concorso artistico in memoria del dottor Domenico Suma
Il Centro di Salute Mentale di Ceglie Messapica, anche quest’anno, ha promosso un concorso artistico riservato agli utenti dei servizi di salute mentale del Dipartimento, in memoria del direttore Domenico Suma, scomparso nel 2024.
Tutte le opere selezionate per la seconda edizione del premio “L’arte che ci unisce” saranno esposte all’interno dell’aula del polo universitario di Brindisi, in piazza Di Summa, nell’ambito di un evento che si terrà venerdì 13 marzo, a partire dalle 9.
“Questo concorso – spiegano gli organizzatori – è dedicato al nostro adorato Direttore, che ha sempre creduto nel valore della persona e nella forza espressiva della creatività. L’evento nasce come gesto di riconoscenza e continuità, per onorare una visione di cura fondata su dignità, umanità e inclusione, promuovendo l’incontro e l’ascolto oltre ogni differenza o etichetta”.
Al concorso hanno partecipato gli utenti di Csm, centri diurni e comunità residenziali individualmente o in gruppo, scegliendo tra diverse sezioni artistiche: pittura e disegno; fotografia; scrittura creativa o poesia. Ogni partecipante ha presentato una sola opera inedita o realizzata nel contesto di un laboratorio espressivo.
Il tema di quest’anno intende fare da sfondo all’attuale periodo storico su cui tutti siamo chiamati a riflettere, un modo per “accarezzare la realtà” senza negarla.: “Ponti non muri. Esseri umani, prima di tutto”. La finalità è quella di promuovere l’espressione personale e creativa, valorizzare la persona oltre ogni etichetta, creare uno spazio di incontro, memoria e condivisione, ricordare una guida che ha lasciato un segno profondo in tutta la comunità.
La valutazione è stata affidata a una commissione di esperti in base a criteri di espressività, autenticità, originalità e coerenza col tema. Saranno premiate le prime tre opere classificate.
