Il Salento protagonista in “Tre colpi”, il romanzo d’esordio di Saverio Perrone
A gennaio 2026 è arrivato in libreria “Tre colpi”, il romanzo d’esordio di Saverio Perrone, pubblicato da Read Action. Un’opera intensa e stratificata che intreccia memoria, identità e senso di appartenenza, restituendo al lettore un Salento vibrante e profondamente umano.
Un ritorno che scava nell’anima.
“Tre colpi” è un romanzo sull’identità che ci lega alla nostra terra, sull’amore, sulle scelte che cambiano una vita. Protagonista è Francesco Conversano, architetto di origini salentine che vive a Roma, richiamato improvvisamente nella sua terra natale per l’imminente morte del padre. Quello che inizialmente appare come un viaggio necessario e doloroso si trasforma in un ritorno esistenziale, un attraversamento della memoria che costringe il protagonista a confrontarsi con ciò che credeva di aver lasciato alle spalle.
Il rientro in Salento non è soltanto un fatto geografico, ma un movimento interiore: le strade bianche, le case abbagliate dal sole, il mare che incombe come presenza silenziosa diventano specchi dell’anima. In questo scenario, una vicenda legata a loschi traffici riemerge dal passato,
scuotendo le fondamenta di una comunità e riportando a galla verità rimaste troppo a lungo sommerse.
In questo intreccio narrativo emergono con forza anche le figure femminili, autentiche protagoniste del romanzo: donne capaci di custodire la memoria, di resistere al dolore e di orientare le scelte, presenze silenziose ma decisive che incarnano una forza profonda e radicata, specchio di una terra che non si arrende e che trova proprio in loro il suo battito più tenace.
I “tre colpi” del titolo – tre colpi di bastone sulla terra, come un richiamo ancestrale – segnano l’inizio della discesa nella verità. Sono un gesto simbolico, quasi rituale, che richiama il protagonista alla responsabilità, al coraggio, alla scelta. Il tempo nel romanzo non è mai lineare: passato e presente si intrecciano in un dialogo continuo, dove ogni luogo è molto più di uno sfondo narrativo e diventa presenza viva, personaggio silenzioso e determinante.
Perrone costruisce una trama che alterna tensione narrativa e introspezione, in cui la dimensione privata si intreccia con quella collettiva. Una storia potente che unisce passione, memoria e segreti.
La storia personale di Francesco si dilata fino a toccare temi universali: Il tempo, l’amicizia, l’amore, la passione, il paesaggio, i cambiamenti, il coraggio, la lotta tra bene e male, la morte, il bisogno di restituire
dignità alla propria esistenza attraverso scelte “che non sono sempre quelle giuste ma quelle che si riesce a portare fino in fondo, senza smettere di rispettarti” .
Significative le parole, che accompagnano il libro nella sua personale recensione, dello scrittore Corrado Passi il quale definisce Tre colpi «un’opera letteraria polifonica, musicale; un richiamo ancestrale, tellurico, fermano quello spazio e quel tempo, e si impongono come un ritmo profondo, spirituale, che pretende verità, richiama coraggio, scelta di vita» e sottolinea come spazio e tempo siano elementi centrali del romanzo: le strade silenziose del Salento, i paesaggi rurali, le case calcinate dal sole, il suono di un’auto o di una moto che si perde nella notte diventano parte di un ritmo profondo, quasi spirituale. Nella sua analisi emerge anche l’attenzione di Perrone per i dettagli minimi – un cenno del capo, uno sguardo rivolto al mare – capaci di addensare significati e tensioni. La lingua è quella della memoria, attraversata dal dialetto locale che riaffiora con forza, senza esitazioni, trasformando sentimenti e paure e traducendo il sogno in realtà. Passi evidenzia inoltre come nel romanzo prenda forma «la lotta primigenia tra il bene e il male», insieme alla passione e alla dedizione di chi sceglie di scolpire la propria esistenza, rendendola degna delle più alte aspirazioni umane.
Un romanzo che ti fa pensare, ti fa ricordare, ti fa riflettere e ti fa sorridere mentre ti stringe lo stomaco.
È una di quelle storie che non si leggono soltanto: si sentono. E quando finiscono, lasciano il silenzio.
L’emozione dell’esordio letterario nelle parole dell’autore Saverio Perrone che dichiara: “L’idea di base del romanzo nasce per caso dalla voglia di raccontare attraverso un percorso narrativo una storia capace di mettere insieme diversi temi che mi stanno a cuore intrecciandoli in una trama narrativa che risultasse coinvolgente e mai scontata dove i continui colpi di scena cambiano il ritmo della lettura prendendo il lettore per mano e portandolo nella riflessione sul momento in cui tutto si ferma e bisogna decidere chi siamo davvero. Il romanzo vuole rappresentare un racconto intenso, dove il dramma romantico si intreccia a un enigma più grande, con l’intento di attrarre e inquietare allo stesso tempo.
Ho lavorato, nel racconto, per immagini e i personaggi non sono solo delle figure ma anche dei concetti sovvertendo i canoni della narrazione tradizionale, perche sono profondamente convinto che è questo che la letteratura dovrebbe fare: cercare e restituire al lettore.
Se c’è qualcosa di autobiografico? E’ sicuro che i 34 personaggi per renderli credibili sono frutto di osservazioni e circostanze verosimili che da sempre affascinano e che portano il lettore a riconoscersi.
L’autore. Saverio Perrone è nato a San Donaci (BR), architetto e docente di Arte vive e lavora in Salento. Nei suoi progetti esplora il potere della luce sulla materia attraverso variazioni spaziali inattese. Tre colpi è il suo primo romanzo, un’opera che unisce introspezione, amore per la propria terra e tensione narrativa dove il tempo non è mai solo tempo, e i luoghi non sono mai solo sfondi, ma personaggi vivi.