Inspiegabili approvazioni, Fratelli d’Italia incontra il Prefetto di Brindisi

Inspiegabili approvazioni, Fratelli d’Italia incontra il Prefetto di Brindisi

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di  Cesare Mevoli  e Massimiliano Oggiano – Fratelli d’Italia

 

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri, lunedi 14 novembre, un incontro c/o la locale Prefettura, al quale in rappresentanza del partito e del gruppo consiliare hanno preso parte il Commissario cittadino Cesare Mevoli ed il capogruppo consiliare Massimiliano Oggiano.

Al Sig. Prefetto, dopo i saluti di rito, sono state poste una serie di questioni che riguardano il consiglio comunale del capoluogo, su tutte l’inspiegabile approvazione in consiglio comunale di alcuni emendamenti al regolamento di gestione del Consorzio per i servizi sociali Brindisi/San Vito, regolamento che prevede che a guidare lo stesso siano il Sindaco di San Vito dei Normanni in veste di Presidente, il Sindaco di Brindisi in veste di vice Presidente, ed un consigliere comunale del capoluogo, – che già ricopre l’incarico di Presidente della commissione consiliare ai servizi sociali – come componente del CdA, il tutto in spregio non solo alla normativa, ma sin’anche alla più elementare delle regole che non possono vedere nella stessa veste di controllori e controllati gli amministratori degli enti e quelli delle società o consorzi dagli stessi partecipati.

Nota di colore, durante i lavori del consiglio comunale il sindaco Rossi con la sua presenza (era infatti il diciassettesimo consigliere) ha mantenuto il numero legale dei lavori del consiglio, ma ha ritenuto di astenersi non votando un provvedimento che lo riguardava in prima persona.

Va da se che il consorzio gestirà una considerevole cifra, 14 milioni di euro circa, per i servizi di ambito, e sarebbe quantomai corretto che a gestire e a controllare la gestione non siano le stesse persone.

Il Prefetto Bellantoni, preso atto della vibrante protesta e del materiale consegnato, ha riferito di voler vederci chiaro, e che saranno richieste tanto al segretario generale del comune così come all’ANAC (Autorità Nazionale Anti Corruzione) tutti i chiarimenti del caso.

Nel salutare il Prefetto con il consueto reciproco augurio di buon lavoro, nell’interesse della città e dei cittadini, – stante la protesta inscenata in mattinata da una folta rappresentanza di anziani che hanno protestato per la mancata riconsegna del Centro di aggregazione del rione Bozzano, chiuso da anni stante il suo utilizzo come hub vaccinale e mai più riaperto nonostante le varie promesse, ahimè disattese – è stato chiesto al rappresentante del Governo se ci sono sentori di nuove campagne di vaccinazione di massa, e se risulta ancora la richiesta di utilizzo da parte della ASL del centro stesso: la cosa è stata decisamente smentita, e pertanto avevamo visto bene nel ritenere che il centro di Bozzano è nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale e che la mancata riconsegna agli anziani è dovuta esclusivamente a lungaggini burocratiche interne al Comune.

Anche su questo torneremo a farci sentire.

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