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Lo scrittore Michele Cioffi racconta la disabilità dei suoi genitori nell’opera “ Non avrai bisogno di chiedere”

Lo scrittore Michele Cioffi racconta  la disabilità dei suoi genitori nell’opera “ Non avrai bisogno di chiedere”

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista e blogger, ha intervistato per “Brindisi Cronaca”, lo scrittore Michele Cioffi.

Intervista

Originario di Nettuno (RM), già funzionario ed ex sottoufficiale, partendo da un blog personale ha realizzato una pubblicazione in cui racconta la disabilità dei suoi genitori e in particolare di suo padre, non vedente assoluto.

L’opera miscellanea “Non avrai bisogno di chiedere”, è nata per far comprendere ai suoi lettori e followers l’importanza di “gettare il cuore oltre l’ostacolo” di fronte alle difficoltà della vita.

Ilaria – Siamo lieti di averti nostro ospite. Sei un Uomo davvero in gamba. Ti va di parlare di te a cuore aperto a tutti i brindisini?

Michele  –  Certamente. Mi chiamo Michele Cioffi, 45 anni di Nettuno in provincia di Roma. Sono un funzionario del Ministero della Difesa ed ex sottufficiale della Marina Militare con la passione per la scrittura. Passione che ho rispolverato dopo anni di chiusura nel mio cassetto dei sogni, precisamente nel 2018 quando anche nel mio caso la vita, come spesso accade, decide di battere forte sulle nostre certezze, e ci porta a dover prendere decisioni spesso drastiche poggiando o sul cuore o sulla ragione.
Così, per me, tornare a scrivere dopo anni è stato terapeutico per curare le ferite dell’anima. Nella vita sono stato tante cose, ho avuto tanti ruoli, tante soddisfazioni e difficoltà, ma senza alcun dubbio sono stato soprattutto “un Figlio”.
Prendermi cura dei miei genitori, nonostante la carriera da seguire, è stata una delle cose più belle e complesse che io abbia mai fatto. Nel corso della mia vita ho solo cercato di far tornare loro una parte dell’amore che mi era stato donato, curando le loro disabilità e imparando, nel farlo, che l’arte del donare è davvero cosa rara, ma quando avviene in modo incondizionato poi si viene ripagati.
La mia scrittura si sviluppa attraverso pensieri, aforismi, brevi poesie che, nel corso di questi ultimi tre anni, hanno trovato casa in un blog presente anche su Instagram, chiamato Thewall_1976, che ad oggi conta 30mila followers. Come un fiume in piena, ciò che la mia anima reclamava è diventato di aiuto per tantissime persone che, inconsapevolmente, hanno trovato sostegno dal mio modo di esprimere le emozioni della vita.
Così, nasce il 14 Maggio 2021 il mio “Non avrai bisogno di chiedere”, opera di self publishing, ovvero la raccolta di una parte degli aforismi e pensieri raccolti nel mio blog (dove se ne contano oltre 6000), nonché d’inediti con relativi approfondimenti, e dei capitoli autobiografici chiamati “La Caduta”, “la Scelta”, Il Mare”, “La Rinascita nella Rinuncia” e “L’Amore torna Sempre”. Capitoli che accompagnano il lettore in un lungo viaggio introspettivo dell’animo umano, mettendo in risalto fragilità, speranza, coraggio e rinascita: tutti elementi che, nel corso della vita, possono accompagnarci all’oblio o al superamento degli ostacoli che ci vengono posti davanti dalla nostra esistenza.
Il mio libro, interamente dedicato ai miei genitori, e in particolare a mio padre – non vedente da oltre vent’anni – è stato definito dalla critica un “Manuale dell’Anima” oltre che caso editoriale dell’anno in corso. In questi primi 15 mesi di vita (proprio ora è uscita la prima ristampa disponibile su tutte le librerie online e fisiche italiane) ho cercato di fornirgli braccia e gambe forti, perché fin da subito ho sentito pulsare nelle sue pagine la possibilità di diventare uno strumento utile al ristoro di tante persone che, come me, hanno saputo accettare la caduta, rinascendo poi più forti.

Ilaria – Com’è nata l’idea per il tuo libro?

Michele  – Questo libro costituisce la mia primissima opera, e in 15 mesi di vita mi ha donato soddisfazioni incredibili, con un percorso straordinario frutto dell’immenso lavoro e delle emozioni che ho impiegato in questo progetto, costantemente, giorno dopo giorno.
Il 6 luglio 2021 ha ricevuto un primo riconoscimento, grazie al Premio benemerito Regione Lazio per le prime mille copie vendute in 30 giorni. Subito dopo, il 16 agosto, ha vinto il Premio Internazionale Enrico Caruso per la sezione letteratura; nel mezzo, il 30 luglio, ha fatto il suo debutto a teatro nell’Opera “L’Altro Figlio” di Luigi Pirandello, all’interno della quale numerosi aforismi e pensieri sono diventati complementari al copione dell’opera stessa, e sono stati recitati da me sul palco. L’11 dicembre 2021 sono stato insignito del prestigioso Premio Internazionale Vincenzo Crocitti come scrittore emergente dell’anno. Successivamente ho ricevuto la Menzione straordinaria per la critica dal Presidente Laura Delli Colli a Casa Sanremo Writers in data 05 Febbraio 2022, il Premio Letteratura Contemporanea 18 Maggio 2022 presso la sala consiliare del Campidoglio di Roma e il Premio Intercontinentale Le Nove Muse, premio della critica 11 giugno preso Auditorium Venezia Mestre. L’idea del libro nasce dalla ferma volontà, espressa a più riprese all’interno dell’opera, di volerne poi realizzare un audiolibro da dedicare all’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, di cui mio padre è socio come non vedente assoluto da oltre 20 anni. Il sogno è diventato realtà il 7 novembre 2021, quando la sezione del Libro Parlato di Roma ha terminato la realizzazione dell’audiolibro. Sono stati realizzati 2 milioni di audiolibri per le 128 sezioni italiane a titolo completamente gratuito.
Questo fatto, che mi rende particolarmente orgoglioso, ha tracciato la strada più normale che il mio libro potesse percorrere, quella del cuore e della solidarietà che sono fulcri essenziali del mio modo di essere.
Così è nata la manifestazione “Liberi nel Cuore” che, facendo perno sulla realizzazione dell’audiolibro, ha voluto chiamare a raccolta tutte le associazioni per disabili del mio territorio, cercando momenti di forte inclusione sociale e culturale, ma soprattutto dando forza a tanti progetti di interconnessione. Il 18 dicembre 2021, una di queste iniziative mi ha portato, con il mio libro, presso Casa Ronald Palidoro dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove sono stati consegnati indumenti, giocattoli e alimenti alle famiglie dei tanti bambini all’interno dell’ospedale.

Ilaria – Collegato al tuo libro è nato poi…?

Michele  – Sono nate tante iniziative di solidarietà che durante questi primi 8 mesi del 2022 hanno preso Anima e Forma. Tra tutte il prossimo 9 Ottobre, un evento, a favore dell’AIPD Nettuno e Anzio, Associazione italiana Persone Down, qui a Nettuno a cura della Direzione Artistica di Simona RETROSI (coreografa e interpete solista di danza del mio spettacolo teatrale) con il quale daremo il benvenuto ad una delegazione di ragazzi spagnoli gemellati con i nostri grandi amici italiani. Dal libro poi sono nati rispettivamente da me sceneggiati entrambi, uno spettacolo teatrale dal titolo “Se Ascoltato, il Cuore cura Sempre” per la regia del grande Mino SFERRA che ha già registrato 2 soldout ad Aprilia, Nettuno e Napoli, e che prossimamente a partire dal 16 Settembre andrà in tour a Cittanova (Rc), Arezzo, Sorrento, e molto probabilmente l’Aquila e Milano. Ed un cortometraggio dal titolo “Il Privilegio dell’Ultima Onda” per la regia del giovane Stefano AUFIERO, già finalista dopo solo un mese dalla sua uscita al Cannes World Film Festival, all’Amsterdam Freedom IFF e Menzione d’onore al Film Festival di Belgrado, oltre a partecipare nel corso di questi prossimi mesi a ben 30 selezioni in tutta Italia e nel Mondo.

Ilaria – La gioia più grande?

Michele – Riguarda Fondazione Telethon, essendo stato contattato dai vertici BNL per la valutazione della candidatura, mia e del mio libro, come Testimonial Telethon 2022 dopo 25 anni di appartenenza alla grande famiglia dei donatori. Non solo, l’aver realizzato i 2 milioni di audiolibri a titolo gratuito a favore dell’Unione Italiana Ciechi, ha portato il Presidente dell’Unione stessa ad avanzare presso il Ministero Difesa che ha raccolto l’invito, la mia candidatura a Cavaliere della Repubblica che dovrebbe realizzarsi il 27 Dicembre prossimo.

Ilaria – Quest’anno hai partecipato a Casa Sanremo Writers? Che esperienza è stata?

Michele – È stata un’esperienza meravigliosa che mi ha permesso non solo di farmi conoscere ancora di più al grande pubblico, ma ha permesso oltre allo straordinario riconoscimento ricevuto del “Premio alla critica” anche di cementare successivamente il mio rientro a casa, il rapporto con lo stesso Casa Sanremo, tant’è che dal 7 al 11 Febbraio 2023 sarò di nuovo da loro nelle vesti di Ambasciatore alla Cultura per Mediavox Magazine, avendo selezionato ben oltre 10 autori e libri da portare appunto alla ribalta nella vetrina letteraria Sanremese .

Ilaria – Che messaggio hai lanciato durante la kermesse?

Michele – Un messaggio di speranza, ovvero quello di credere sempre nei propri sogni, di cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo, cuore che si annida tra le pagine del libro che ricalca in pieno il mio modo di vivere e tutto quello che è racchiuso nella mia anima

Ilaria – Il tuo libro ha ricevuto da Iole Chessa Olivares, una delle più grandi poetesse italiane, una splendida recensione, vero?

Michele – Sì. Condivido con tutti voi un estratto:
“È questo mirabile frutto di riflessione e consapevolezza sedimentata nel tempo, mostra come Michele abbia imparato a stare nella corrente della vita, ad aprirsi al continuo mutamento degli eventi, a lasciarsi forgiare dal dolore e vivere la perdita come occasione educativa.
Il Cuore è il luogo della conoscenza, è radice, si costruisce sul “sentire”, se ascoltato, il Cuore cura. Conoscere il sé profondo è conoscere l’altro, perché gli altri siamo Noi in altra forma e questa Alterità è grande ricchezza che Michele ha conquistato nel tempo insieme ad una immensa fiducia-amore che tutto gli fa assaporare e rivalutare.
In questo clima di vera fraternità nessuno “AVRÀ MAI BISOGNO DI CHIEDERE”.
Un grande Grazie a Michele Cioffi e alla sua conchiglia-cuore sempre pulsante, aperta, pronta a regalare la sua luminosa perla a chiunque per realizzare un “NOI” somma di tanti “IO” filo rosso di una vita grondante umanità in una dimensione universale, spirituale scossa e dono prezioso per tutti negli eventi bisognosi di rifugio e speranza”.
Per me aver ricevuto questa recensione da Iole, è un qualcosa di unico che vale tantissimo, tra l’altro dalla sua metafora del cuore conchiglia, è nato poi il titolo del mio spettacolo teatrale. Ringraziando tutti i cittadini di brindisi, spero di poter essere da voi con il mio spettacolo semmai vi farà piacere quanto prima.
Grazie a tutti

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