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Quarta(FI) punta il dito su Rossi: “ Molte parole e zero lavoro”

Quarta(FI) punta il dito su Rossi: “ Molte parole e zero lavoro”

 

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Gianluca Quarta, Consigliere comunale Forza Italia Brindisi

Riccardo Rossi, dopo la convention nazionale di Europa Verde e Sinistra Italiana, ha dato fondo alla sua solita retorica demagogica e populista. A riportarlo con i piedi per terra ci ha pensato Emiliano in una recente intervista, quando ha spiegato che sul deposito gnl di Edison la Regione ha concesso l’intesa allo Stato perché nel rilascio di tali pareri non ci può essere discrezionalità politica. Insomma, ha detto chiaramente che Rossi sbaglia. Ed Emiliano in quanto ad errori (oppure orrori, fate voi) se ne intende: basti ricordare il suo approccio sulle vicende xylella, Tap ed ex Ilva. Ad ogni modo, Rossi sa che non può attaccare l’unica persona che ancora non l’ha scaricato (oltre al segretario cittadino del PD) e pertanto nella sua arringa pubblica contro il deposito Edison se l’è presa con il ministro Cingolani: “Per lui sono completamente trasparente, mi cassa tutti i pareri”. E poi giù con la storia che Cingolani è brutto e cattivo perché riapre le centrali a carbone e perché vuole i rigassificatori. Chissà se Rossi si è accorto che in Germania il rappresentante dei Verdi sta adottando gli stessi provvedimenti di Cingolani. Non è un caso che in Germania i Verdi veleggino verso il 20% di gradimento mentre in Italia siano inchiodati al 2%.
Su questo solco si inserisce la polemica populista di Rossi e dei suoi, secondo cui il Governo non punta su politiche industriali incentrate sulla filiera delle rinnovabili perché con queste ultime le società energetiche non realizzano extra-profitti e via discorrendo. Secondo Rossi aprire in Italia fabbriche per produrre la componentistica per le rinnovabili genererebbe tanta occupazione e giustizia climatica ma il Governo non avrebbe interesse a dirlo agli italiani: “Dobbiamo raccontarlo agli italiani perché loro non lo vogliono far sapere”, ha tuonato il sindaco di Brindisi. Agli italiani che non conoscono bene Rossi – come purtroppo lo conoscono i brindisini – andrebbe spiegato però che tutto questo non è attualmente praticabile perché la Cina controlla il mercato dei materiali strategici: dal cobalto usato per le batterie delle auto elettriche fino alle componenti dei pannelli solari tra cui alluminio, vetro, silicio e rame.
Rossi, di fatto, vorrebbe creare economia ed occupazione solo a parole. Ed in questi quattro anni, al netto di toni trionfalistici per essere passato nella classifica sul gradimento dei sindaci dal 96esimo posto su 105 al 66esimo su 78 sindaci conteggiati (praticamente la stessa cosa), i brindisini lo hanno ben compreso a loro spese.

 

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