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Scomparsa Pietro Zantonini, il cordoglio del Presidente f.f Ventrella e della politica brindisina

Scomparsa Pietro Zantonini, il cordoglio del Presidente f.f Ventrella e della politica brindisina

Il Presidente f.f. della Provincia di Brindisi, Giuseppe Ventrella, esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa di Pietro Zantonini, il 55enne brindisino deceduto mentre svolgeva servizio di vigilanza in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina.
«Alla famiglia di Pietro Zantonini va la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità provinciale di Brindisi in questo momento di grande dolore. La sua morte ci colpisce profondamente e impone una riflessione seria e responsabile sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza nei cantieri».
Il presidente Ventrella sottolinea come «la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori debba essere una priorità assoluta, senza deroghe. È indispensabile garantire turni sostenibili, adeguate protezioni e controlli rigorosi affinché simili tragedie non si ripetano».
CORDOGLIO DELLA POLITICA BRINDISINA
MOVIMENTO 5 STELLE
Comunicazione a firma di Ruggiero Valzano Referente Gruppo Territoriale M5S Br. Di seguito il testo:
“Il Movimento 5 Stelle di Brindisi esprime profondo dolore e sincera vicinanza alla famiglia di Pietro Zantonini, scomparso mentre svolgeva il proprio lavoro. Ci stringiamo con affetto ai suoi cari e ad Antonio, suo fratello.
Come ha giustamente evidenziato il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte:
“Pietro Zantonini aveva 55 anni, lavorava come vigilante ai cantieri delle Olimpiadi di Cortina con un contratto a termine. È morto durante un turno di notte, quando la temperatura scende anche a 12 gradi sotto zero. Spesso si era lamentato coi familiari delle condizioni di lavoro. Questo è il Paese reale, con cui dobbiamo fare i conti.
Insieme a tutto il M5S, mi stringo in un forte abbraccio ai suoi cari e ad Antonio, suo fratello e parte della nostra comunità politica.
Dal canto nostro, faremo di tutto per pretendere che sull’accaduto sia fatta subito chiarezza. Bisogna aumentare l’impegno e gli sforzi affinché si rafforzino le tutele per i tanti lavoratori invisibili che in Italia lavorano in condizioni difficili, spesso sottopagati e in un mare di precarietà, a tutte le età.**”
Parole che condividiamo pienamente e che chiamano tutti, istituzioni e politica, a una responsabilità non più rinviabile: difendere la dignità, la sicurezza e i diritti di chi lavora.

 

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