Gigafactory Eni a Brindisi, Confindustria: «Un investimento certo. Ora imprese e lavoratori del territorio siano protagonisti»

Gigafactory Eni a Brindisi, Confindustria: «Un investimento certo. Ora imprese e lavoratori del territorio siano protagonisti»

Si è svolta giovedì 24 settembre 2026, presso la VI Commissione del Consiglio regionale della Puglia, l’audizione dedicata alla pianificazione dei percorsi di formazione, riqualificazione professionale e ricerca applicata per la filiera della Gigafactory Eni Storage Systems di Brindisi, alla presenza dei vertici Eni, dei rappresentanti della Regione Puglia, del Sindaco di Brindisi Giuseppe Marchionna, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali.
Il commento del presidente Confindustria Brindisi Danese: «Una prospettiva concreta di sviluppo e occupazione per Brindisi. Fondamentali il coinvolgimento della filiera locale e la formazione delle nuove competenze»
Per Confindustria Brindisi, quindi, hanno partecipato il Presidente Giuseppe Danese e il Direttore Angelo Guarini, ribadendo l’importanza strategica dell’investimento per il futuro industriale e occupazionale del territorio.
Nel corso dell’audizione, i vertici Eni hanno illustrato lo stato di avanzamento del progetto e il percorso previsto per la sua realizzazione, fornendo elementi concreti che confermano la volontà di portare avanti l’investimento sul sito di Brindisi.
«Quello emerso oggi è un segnale estremamente importante per Brindisi – sottolinea il Presidente di Confindustria Brindisi, Giuseppe Danese –. L’investimento è entrato in una fase concreta e questo consente finalmente di concentrare l’attenzione non più sulla possibilità che venga realizzato, ma sulle condizioni necessarie affinché produca il massimo beneficio possibile per il nostro territorio».
Nel corso della riunione, Eni ha inoltre fornito un aggiornamento sull’attività svolta dall’advisor incaricato di individuare possibili soggetti industriali interessati agli impianti posti in conservazione nel sito di Brindisi. È stata comunicata, in particolare, la presenza di una manifestazione di interesse da parte di un qualificato gruppo industriale per il possibile acquisto dell’impianto di cracking, sulla quale sono in corso gli opportuni approfondimenti.
Un elemento che Confindustria Brindisi considera di particolare interesse, in quanto l’eventuale ingresso di un nuovo soggetto industriale potrebbe rappresentare un’ulteriore opportunità per il mantenimento e il rafforzamento della vocazione produttiva del polo brindisino, con potenziali ricadute positive anche sul tessuto economico e occupazionale locale.
In questa prospettiva, Confindustria Brindisi ha posto con forza il tema del coinvolgimento delle imprese locali, affinché possano avere un ruolo da protagoniste nella realizzazione e nello sviluppo della nuova filiera industriale.
«La nostra priorità – prosegue Danese – è fare in modo che questa importante opportunità si traduca in lavoro, commesse e crescita per il sistema produttivo brindisino. Per questo abbiamo invitato le aziende del territorio a prepararsi per tempo, attivando tutti i necessari percorsi di qualificazione e accreditamento richiesti per poter partecipare concretamente alle attività collegate all’investimento».
Particolare attenzione è stata riservata anche al tema delle competenze professionali. La realizzazione e il successivo funzionamento della Gigafactory richiederanno infatti figure con skill specifiche e nuove professionalità. Su questo fronte è emersa la disponibilità della Regione Puglia a sostenere l’attivazione di percorsi formativi mirati, capaci di accompagnare la riqualificazione dei lavoratori e di preparare le professionalità richieste dalla nuova attività industriale.
Un altro elemento di particolare rilievo riguarda le prospettive occupazionali: secondo quanto rappresentato nel corso dell’audizione, a regime l’investimento potrà determinare oltre mille occupati diretti, oltre alle ulteriori ricadute che potranno interessare l’indotto e la filiera produttiva.
«In una fase complessa come quella che Brindisi sta attraversando, segnata dai profondi cambiamenti determinati dalla transizione energetica e industriale – conclude Danese – poter guardare a investimenti e nuove prospettive industriali di questa portata rappresenta un importante elemento di fiducia. Adesso occorre lavorare insieme, imprese, istituzioni, Eni, organizzazioni sindacali e sistema della formazione, affinché queste opportunità diventino realmente occasioni di sviluppo industriale, nuova occupazione e valorizzazione delle competenze e delle imprese del territorio».
Confindustria Brindisi continuerà a seguire con la massima attenzione tutte le fasi del progetto, favorendo il raccordo tra Eni e il sistema imprenditoriale locale e supportando le aziende associate nei percorsi necessari per cogliere le opportunità derivanti dalla trasformazione industriale del sito brindisino.

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