Seleziona Pagina

Al museo archeologico F. Ribezzo di Brindisi lo spettacolo “L’amico Ritrovato” con Fabrizio Bordignon e al pianoforte Francesco Giancaspro. Appuntamento al 23 Gennaio

Al museo archeologico F. Ribezzo di Brindisi lo spettacolo “L’amico Ritrovato” con Fabrizio Bordignon e al pianoforte Francesco Giancaspro. Appuntamento al 23 Gennaio

In occasione del “Giorno della Memoria”, in ricordo delle vittime dell’Olocausto e delle persecuzioni raziali, venerdì 23 Gennaio 2026, ore 19:00, al Museo Ribezzo di Brindisi andrà in scena lo spettacolo “L’amico Ritrovato”, tratto dal romanzo di Fred Uhlman e interpretato dall’attore Fabrizio Bordignon, con la regia e l’adattamento di Alessandra Pizzi.
Ci sono storie che non hanno bisogno di essere gridate per lasciare un segno. “L’amico ritrovato” è una di queste: un racconto universale che attraversa il tempo, le generazioni e le coscienze, capace di parlare al presente attraverso la memoria.
Al centro della vicenda ci sono Hans Schwarz e Konradin Von Hohenfels, due adolescenti nella Germania degli anni Trenta. Hans, figlio di un medico ebreo, è un ragazzo introverso e sensibile; Konradin, educato e affascinante, appartiene a un’antica famiglia aristocratica, cresciuto in un ambiente permeato da ideali conservatori. Il loro incontro, nella scuola di Stoccarda, dà vita a un’amicizia immediata e profonda, un dialogo autentico tra mondi che la
società dell’epoca vorrebbe inconciliabili.
Sul loro legame incombe però l’avanzata del nazionalsocialismo, che incrina ciò che sembrava indissolubile.
A dar voce ad Hans da adulto, è Fabrizio Bordignon, attore capace di restituire la delicatezza e la complessità del personaggio con una presenza scenica intensa e misurata.
Un monologo intimo in cui la parola diventa confessione e testimonianza, una lettera mai spedita, un dialogo impossibile tra ciò che è stato e ciò che avrebbe potuto essere.
Ad accompagnare la narrazione, il pianoforte di Francesco Giancaspro, che con le sue sonorità essenziali e profonde amplifica l’emozione del racconto, trasformando la memoria in un’esperienza ancora più viva e condivisa.
In un’epoca segnata dalle divergenze politiche “L’amico ritrovato” è un invito a ricordare ciò che l’odio può distruggere e a credere ancora nella possibilità del dialogo.
Perché “L’amico ritrovato” non racconta solo la storia di Hans e Konradin, ma quella di tutti noi: delle amicizie nate nei momenti sbagliati, delle perdite che comprendiamo solo alla fine e di chi sceglie di ricordare non per giudicare, ma per comprendere.
Lo spettacolo è a cura di Ergo Sum Produzioni, con la collaborazione del Polo Biblio Museale di Brindisi – Museo Archeologico F. Ribezzo e il sostegno del Ministero della Cultura. Intervento finanziato con risorse del Fondo Sviluppo Coesione 2021–2027.

Circa l'autore