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Caso Domenico, l’Ordine degli Infermieri di Brindisi: “Inaccettabile scaricare responsabilità sugli infermieri”

Caso Domenico, l’Ordine degli Infermieri di Brindisi: “Inaccettabile scaricare responsabilità sugli infermieri”

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi, in piena sintonia con la posizione espressa dalla Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI), prende con forza le distanze da ogni dichiarazione che, in assenza di accertamenti definitivi, tenti di collegare la tragica vicenda del piccolo Domenico a un presunto ampliamento delle competenze e delle responsabilità infermieristiche. Riteniamo grave e inaccettabile che un evento così doloroso venga utilizzato per alimentare contrapposizioni ideologiche o tensioni tra professioni sanitarie. La catena di errori oggetto di indagine non può essere strumentalizzata per mettere in discussione percorsi normativi e organizzativi consolidati, né tantomeno per insinuare dubbi sulla preparazione e sull’autonomia professionale degli infermieri. Simili narrazioni rischiano di compromettere la fiducia dei cittadini in un sistema, quello della rete trapiantologica italiana, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta e che si fonda su un lavoro interdisciplinare rigoroso, su procedure codificate e su responsabilità chiaramente definite. L’Ordine di Brindisi respinge ogni generalizzazione lesiva della dignità professionale degli infermieri e si riserva di valutare ogni azione utile a tutela dell’immagine della categoria qualora dovessero emergere ulteriori affermazioni infondate o diffamatorie. In un momento così delicato, chiediamo senso di responsabilità, rispetto per il dolore della famiglia coinvolta e fiducia nel lavoro della magistratura. La salute pubblica non può essere terreno di scontro: va difesa con serietà, competenza e unità tra professionisti.
Di seguito il comunicato FNOPI:
MORTE DEL PICCOLO DOMENICO, FNOPI: “NO ALLE BATTAGLIE IDEOLOGICHE CHE CALPESTANO IL DOLORE DELLA FAMIGLIA E LE COMPETENZE DEGLI INFERMIERI”
La Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) prende le distanze da qualsiasi comunicazione che rischi di generare ulteriore disagio in pazienti e cittadini rispetto alla tragica vicenda del piccolo Domenico.
Rilanciare dichiarazioni, al momento non adeguatamente smentite, come quelle rese dal presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli, che mettono in correlazione la grave e conclamata catena di errori nelle procedure di espianto e trapianto con l’accresciuto passaggio di competenze e responsabilità alle professioni infermieristiche, significa utilizzare un evento tragico e doloroso per alimentare battaglie ideologiche di categoria sull’atto medico che nulla hanno a che fare con quanto accaduto tra Bolzano e Napoli.
Per la FNOPI, che si riserva di tutelare in sede civile, penale e disciplinare l’immagine e le competenze degli infermieri italiani rispetto alle gravi affermazioni riportate dall’edizione di sabato 28 febbraio de “La Stampa”, è questo il momento di ricucire il clima di fiducia nei confronti dell’intera rete dei trapianti, valorizzando i risultati quotidiani e l’elevata professionalità interdisciplinare che contraddistingue in Italia questo fondamentale settore del Servizio sanitario nazionale. Il silenzio e il rispetto per le indagini in corso, che hanno finora caratterizzato la comunicazione pubblica della Federazione, rappresentano una scelta di responsabilità anche di fronte ad atteggiamenti ritenuti scriteriati e potenzialmente dannosi per la salute pubblica. Da qui l’invito della FNOPI ad abbassare i toni, a rispettare il dolore delle famiglie coinvolte e a riconoscere l’impegno e la dedizione di tutti i professionisti sanitari che hanno assistito il piccolo Domenico fino all’ultimo giorno di vita.

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