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Il Curro porta una ventata di energia a Cisternino

Il Curro porta una ventata di energia a Cisternino

Quest’anno il Festival Notte Verde di Cisternino si sta svolgendo all’insegna dei colori. Ed è proprio in quest’ambito che l’Associazione IL CURRO-APS ha indetto il concorso “Coloriamo il vento”. Questo concorso ha coinvolto partecipanti di ogni età ed ha prodotto gli aquiloni che durante l’evento del 14 Luglio 2022 “Coloriamo il borgo” hanno assunto al loro compito di abbellire Via della Fiera di Cisternino che ha accolto lo spazio espositivo titolato “Coloriamo il cielo”.

Intanto ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato al concorso e, in particolare modo, chi si è impegnato, dedicando parte del suo tempo (merce ormai rara e preziosa) a produrre gli aquiloni che allieteranno il borgo sino al 18 Agosto. Pertanto, ci fa molto piacere menzionarli:
Caterina Palmisano
Rosanna Tendina
“Grillo Parlante” (centro polivalente per diversamente abili gestito da coop. soc. GENESI)
Rossella Corrado e Giulio Pisani (aquilone realizzato da madre e figlio)
Simonetta Corrado e Lorenzo Pizzileo (aquilone realizzato da madre e figlio)
Mery Milano
Valentina De Giorgio
Marianne Cacciato
Claudia de Vitti
Umberto de Vitti
Stefania Guadalupi
Un ringraziamento speciale va ad Anna Ippolito dell’Associazione Urbieterre che, con grazia e maestria, ha realizzato gli aquiloni in raso che poi sono diventati delle tele preziose nelle mani dei vincitori del concorso.

Indire e partecipare ad un concorso che ha visto come protagonisti gli aquiloni ha portato una ventata (è il caso di dire) di leggerezza e di energia nelle nostre vite.

Da sempre sono simbolo di libertà: le persone ambiziose e determinate nella ricerca della libertà tendono a disegnare oggetti come gli aquiloni, appunto.

In moltissimi paesi portano fortuna ed allontanano le forze maligne. Infatti, in Giappone, gli aquiloni a forma di carpa koi vengono appesi durante la giornata nazionale della gioventù e simboleggiano prosperità e lunga vita!

In Oriente furono gli aquiloni a rappresentare il contatto fra la terra e il cielo: chiunque abbia provato una volta a far volare un aquilone ha sicuramente avuto la sensazione di stabilire questo legame.

Pascoli ne parla così: “…Si innalza; e porta in cielo i piedi trepidanti del bimbo, e il petto che respira profondamente e gli occhi avidi e il viso e il cuore…”

Nel romanzo “Il cacciatore di aquiloni”, gli aquiloni sono una questione di onore e di orgoglio: il torneo invernale è l’occasione per Amir per impressionare finalmente suo padre, che così spesso sembra vergognarsi di lui.

Quando arriva in Giappone, l’ideogramma dell’aquilone assomiglia a quello del vento, che per ogni aquilone rappresenta l’elemento vivificante. L’aquilone, infatti, essendo più pesante dell’aria, ha bisogno della forza del vento che gli permetta di volare, di vivere.

Una frase di Jane Parker recita “Nell’aquilone ho sempre visto un simbolo di libertà di gioia, un messaggio di pace trasportato da un vento che non ha confini”. I cieli del borgo si tingono quindi con aquiloni di diverse forme: colori vibranti, cuori, frasi, disegni bellissimi, alberi della vita, onde, paesaggi pugliesi. Insieme per un unico scopo: diffondere bellezza!

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